L’Italia U22 è campione d’Europa

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Le azzurrine di Gagliardi superano per 3-1 la Serbia e trattengono in Italia il trofeo continentale

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FOTO:CEV

L’Italia U22 di Nino Gagliardi si laurea campione d’Europa confermando il successo di due anni fa del gruppo 2003-2004. Un set di blackout in mezzo a una partita condotta in netta superiorità facendo emergere tutto il talento a disposizione dello staff italiano. Le azzurre partivano da favorite e chiudono sei giorni di competizione da dominatrici assolute. Il gruppo di Gagliardi termina il ciclo giovanile con la terza medaglia in tre anni dopo l’argento europeo U20 e l’oro mondiale U21.

Il racconto della partita. Primo set

Coach Gagliardi schiera il sestetto tipo, con Sassolini-Adigwe in diagonale principale, Piomboni-Amoruso in banda, Manfredini-Marchesini al centro e Regoni libero. Parte forte la Serbia sul 2-0, ricuce subito Amoruso con una parallela e un ace. L’Italia prende un break di vantaggio, ma si procede sostanzialmente punto a punto, in una fase in cui le azzurre dimostrano un muro-difesa incredibilmente efficace ma risultano un po’ sprecone in determinati frangenti e discontinue al servizio.

Adigwe trascina comunque l’Italia e coach Boricic chiama timeout sul 12-8. Forza in battuta la Serbia e grazie a una Vidacic in forma smagliante rientra fino al 12-13, per poi perdere due break in un grande turno al servizio di Amoruso. Altro timeout serbo sul 13-17, che sembra dare i suoi frutti riportando la squadra in maglia rossa sul 19 pari. Sul 19-20 per la Serbia gli occhi sono tutti su Giorgia Amoruso, che esce dal campo facendosi portare a spalle dopo un brutto atterraggio. Al suo posto dentro Bosso e Gagliardi chiama timeout. La neoentrata Bosso in attacco, Marchesini a muro e Sassolini al servizio portano l’Italia al set point, firmato da un muro di Marchesini. Il parziale del set è 25-21. Migliori realizzatrici del set sono Vidacic con 7 punti, Adigwe con 6 punti e Amoruso con 5 punti.

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FOTO:CEV

Secondo set

Si inizia punto a punto, poi un grande attacco di Vidacic e un monster block su Bosso permettono alle serbe di scappare sul 3-6. Si procede con la Serbia avanti di due break, ma il turno al servizio di Sassolini accorcia le distanze sull’8-7. La trama del set rimane simile, ma Manfredini alza il livello a muro e l’Italia torna in parità sul 13-13. Timeout Serbia sul 15-14, ma Piomboni servita eccellentemente da Bosso in palleggio firma il break di vantaggio. Vola l’Italia nell’ultima parte di set e Bosso chiude in parallela sul 25-19. Migliori realizzatrici del set Adigwe con 8 punti e VIdacic con 6.

Terzo set

Inizio sprint di Bosso e Manfredini, 5-2 Italia. L’invasione a rete delle azzurre e due errori di Bosso portano avanti la Serbia 6-7. Gagliardi inserisce Alessandra Talarico al centro mentre continua il tira e molla con le serbe che conservano un break di vantaggio. Sassolini al servizio firma il 10-10, ma le azzurre appaiono un po’ spente e tornano sotto di tre punti, costringendo Gagliardi al timeout. Segue una fase in cui le due difese non ne vogliono sapere di far cadere la palla, ma la Serbia mantiene comunque una distanza di sicurezza, per poi scappare sul 20-15 complice un’Italia molto disordinata. Entra anche Ludovica Tosini al posto di Piomboni. Un mani-out di Lana Mijacic chiude il set sul 18-25 per le serbe. 7 punti per Adigwe, 6 per Mijacic e Mihajlovic.

Quarto set

Adigwe accelera subito e si parte sul 3-0 Italia. La Serbia ferma il gioco sul 6-1. Ma ormai vi è una sola squadra in campo, con le azzurre che dominano in tutti i fondamentali. Sarebbe superflua qui cronaca ulteriore, il parziale finisce con il punteggio di 25-13. Migliori realizzatrici sono Adigwe con 6 punti e Bosso con 5 punti.

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FOTO:CEV

Una competizione dominata

Escluso il terzo set partita di netta superiorità delle azzurre che rispecchia il percorso del torneo, mai realmente in discussione. Da sottolineare i 27 punti di Adigwe, prestazione mostruosa la sua che conferma che in questa categoria fa uno sport a sè. Molto bene anche Marchesini, che chiude con 11 punti a referto e Bosso che, chiamata a sostituire un’Amoruso perfetta nel primo parziale, ha saputo entrare con il giusto atteggiamento. Leggermente sottotono Manfredini e Piomboni, promossa a pieni voti anche Sassolini, ancora una volta precisa e efficace e positiva anche la prestazione di Regoni. La migliore del torneo dopo Adigwe è probabilmente Amoruso, a cui va un grande in bocca al lupo per l’infortunio rimediato in finale.

I premi individuali

Miglior libero: Višnja Zigic (SER)
Miglior centrale: Dalila Marchesini (ITA) e Lana Mijacic (SER)
Miglior schiacciatore:Giorgia Amoruso (ITA) e Sjakkie Donkers (NED)
Miglior palleggiatore: Helena Sassolini (ITA)
Miglior opposto:Milica VIdacic (SER)

MVP: Merit Adigwe (ITA)

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