Dopo una partita molto lunga e combattuta, l’Italia sconfigge anche le padrone di casa della Cina per 3 a 2 e chiude con il quarto successo consecutivo la week 3 di VNL.

Dopo la maratona di ieri contro il Canada, l’Italia esce vittoriosa anche oggi dopo una battaglia di 2 ore e un quarto contro la giovane compagine cinese. Nonostante entrambe le squadre fossero già qualificate per la fase finale della VNL (l’Italia seconda in classifica dietro gli Stati Uniti e la Cina in quanto Paese ospitante), le giocatrici non si sono risparmiate e hanno dato vita a una partita tenace e divertente.
Primo set
Il CT argentino dà nuovamente fiducia al sestetto schierato ieri all’inizio del match contro il Canada: Alessia Orro in regia in diagonale con Ekaterina Antropova, Sarah Fahr e Anna Danesi al centro, Myriam Sylla e Stella Nervini in banda ed Eleonora Fersino come libero.
L’Italia parte forte sul 4-1 e poi sul 5-2, ma le asiatiche ritrovano subito la parità sul 5-5. Iniziano le azioni lunghe che caratterizzeranno tutta la partita ma un’Italia tenace mette la testa avanti fino al 10-6 e al 14-9, complici anche i numerosi errori commessi dalle avversarie.
Grazie a una grande tenacia difensiva e a un coinvolgimento molto fruttuoso delle bande da parte di Orro, l’Italia mantiene sempre il vantaggio nel set e si porta 20-15, punteggio sul quale Velasco effettua il doppio cambio mandando in campo Paola Egonu e Carlotta Cambi.
Una Cina troppo fallosa consente alle italiane di arrivare senza troppi problemi a chiudere il primo set con il punteggio di 25-19 e forse con l’idea – errata – di avere in mano il gioco e di poter gestire facilmente la partita.

Secondo set
Un inizio equilibrato porta le due squadre sul 4 pari e sul 5-6. Rapidamente però l’Italia si ritrova sotto sul 5-9, con Sylla che non riesce a incidere in questo inizio di parziale, così come Antropova, che viene difesa e murata diverse volte.
Time-out di Velasco che chiede alle sue di evitare i pallonetti e di giocare sulle mani delle cinesi.
I quasi 10.000 spettatori cinesi si rianimano e le asiatiche scappano sul 5-11. Nonostante 3 errori in battuta quasi consecutivi, l’Italia si riavvicina sul 12-15 con Orro che mette a segno un pallone vagante sopra la rete.
La Cina però ora è una squadra diversa da quella del primo set, difende a tutto campo e sfrutta le occasioni in contrattacco. Sul 18-22 l’allenatore cinese Zhao chiama il time-out e al rientro in campo le sue chiudono la pratica sul 21-25 con un punto della banda Li, tra le più prolifiche della partita insieme alla compagna di reparto Zhuang.

Terzo set
Anche il terzo parziale inizia con un sostanziale equilibrio, con le azzurre che mettono la testa avanti fino al 9-7 ma vengono riagganciate dalle avversarie. Sull’11-10 una delle diverse azioni lunghe e combattute che hanno contraddistinto tutto l’incontro regala difese spettacolari da entrambe le parti ma viene chiusa con una parallela vincente di Li, che firma anche l’ace del sorpasso cinese sull’11-12.
Velasco richiama le sue per un time-out soprattutto motivazionale, nel quale invita le ragazze a mantenere la concentrazione nonostante il punto lungo perso poco prima. “Qui e ora”, come da mantra del CT.
Dopo la parità riconquistata sul 12-12 la Cina avanza nuovamente sul 14-15 e fino al 14-19, con Antropova che trova più spesso del solito le difese e il muro avversario a fermarla e un reparto bande che non risulta incisivo quanto nel primo set.
Le azzurre si riavvicinano sul 18-20 e 19-21, poi Orro con un’alzata a una mano serve Antropova che firma il 21-22. Entra Gaia Giovannini in batutta su Sylla e segna un ace, ma sbaglia il servizio successivo. Alla fine la Cina si aggiudica il set 22-25.

Quarto set
L’Italia questa volta parte forte e, dopo il 3-1 iniziale e il 7-4 firmato da un muro granitico di Sylla, sembra di vedere finalmente in campo quella squadra “schiacciasassi” che tutti conosciamo.
La Cina sembra entrare in un circolo vizioso nel quale non sembra riuscire più nulla alla squadra, che vede l’Italia allontanarsi sempre di più, dal 10-7 fino al 19-7 e al 22-9.
Una Cina ormai poco lucida condisce di errori la fine del parziale, che le azzurre si aggiudicano con un attacco di Antropova che sancisce il termine per 25-12 di un set a senso unico.

Tie-break
Loveth Omoruyi viene schierata dall’inizio al posto di Sylla e anche questo parziale inizia punto a punto. L’ennesima lunghissima azione rocambolesca con grandi difese da entrambe le parti viene chiusa da una palletta dietro al muro di Zhuang che porta la Cina avanti 2-3.
Le cinesi rimangono avanti di un break finchè l’Italia non recupera la parità con Antropova sul 7-7 e costringe l’allenatore asiatico a chiamare il time-out. Un attacco di Nervini porta l’Italia in avanti sul 9-8 e un errore avversario regala il 10-8 alle azzurre.
Altra azione lunga vinta dall’Italia che guadagna 3 punti di vantaggio (13-9) con una Stella Nervini determinante in questo parziale di gioco. Orro di seconda intenzione firma il 14-11, la Cina dal centro annulla il primo match point alle azzurre, che però lo conquistano con Antropova da seconda linea per il 15-12.
Migliori realizzatrici per l’Italia sono state Antropova con 28 punti e Fahr con 16, mentre in campo cinese hanno prevalso le due bande, Li con 19 punti e Zhuang con 17.
Il commento
Un’Italia già sicura del suo piazzamento ai quarti di finale riesce anche oggi a rialzare la testa e a uscire da una situazione complicata con un attacco ben distribuito e un’Eleonora Fersino e una Sarah Fahr sugli scudi.
Rimane il fatto che anche oggi la squadra di Velasco ha subito però diversi break anche piuttosto lunghi senza riuscire a trovare contromiusre immediate.
Da segnalare anche che il doppio cambio con l’ingresso di Egonu e Cambi è stato effettuato solo nel primo set.
MVP di redazione: Eleonora Fersino
Appuntamento a Macao per i quarti di finale il 22 e 23 luglio.
Seguici su Whatsapp, Instagram e Youtube per non perderti nessun contenuto.









