L’Italia sa soffrire e poi colpisce: il Canada cede al tie-break dopo 5 set di lotta

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Sotto 2-0, l’Italia di Julio Velasco trova la nona vittoria in questa Volleyball Nations League.

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FOTO: FIPAV

Si sa, la pazienza è la virtù dei forti. E oggi l’Italia ha fatto di necessità virtù. Una partita che ha visto le ragazze di coach Guidetti partire meglio, giocare una pallavolo di alto livello per buona parte del match, non solo nei primi 2 set. Una squadra ben organizzata che però si scontra con la solidità e la qualità del gruppo azzurro, formato da giovani e veterane, che risale la china e trova la nona vittoria in questa VNL.

Canada che si presenta all’appuntamento con un cospicuo bottino di 7 vittorie in questa edizione della VNL rispetto all’anno scorso, dove aveva trovato solo 3 successi. Italia che, invece, gioca il match odierno sapendo di aver già guadagnato l’accesso alla fase finale di questa edizione di Volleyball Nations League. 

Identico starting six visto contro il Belgio per Julio Velasco: Ekaterina Antropova al posto di Paola EgonuAlessia Orro al palleggio, Myriam Sylla e Stella Nervini come bande, Sarah Fahr e Anna Danesi al centro e l’imprescindibile Eleonora Fersino nel ruolo di libero. 

Primo set

Nel primo set il Canada parte un po’ meno contratto rispetto alle avversarie, con il primo punto della partita firmato dall’ormai ex Megabox Vallefoglia Nyadholi Thokbuom. La nazionale guidata da Giovanni Guidetti trova sinergia e si porta sul 5-2 grazie anche ai punti realizzati dal neo-acquisto della Savino del Bene, Kiera Van Ryk.

Italia che si fa vedere nelle battute iniziali del match grazie al contributo di Ekaterina Antropova, reduce dall’ottima prestazione contro il Belgio. Primo set che per lunga parte vede le due squadre contendersi ogni punto spartendoli in maniera eguale, senza grandi meriti o demeriti, fino al primo time-out della partita chiamato da Guidetti sul parziale di 15-13 per le azzurre. Time-out che vedrà la nazionale nord americana uscire meglio dai blocchi e trovare più soluzioni vincenti per quasi tutto il resto del primo set.

Velasco chiama il time-out sul 15-17 Canada, inserisce Egonu come innesto al posto di Antropova e Cambi al posto di Orro. Soluzione che non sortisce l’effetto sperato e vedrà le canadesi sempre avanti di +2 o +3, con l’Italia che non riesce a imporsi in attacco e il Canada che trova punti grazie a un lavoro complessivamente meglio svolto e una Van Ryk ispirata. Italia imprecisa, con pochi squilli da parte di Antropova e Nervini, che crea complessivamente un buon lavoro in difesa ma rimane sempre un po’ ovattata nei contrattacchi. Merito anche di un Canada che spesso e volentieri mette le mani a muro al posto giusto e dietro lavora bene tanti palloni che si convertono in punti tramite Thokbuom e Van Ryk che, indubbiamente, è quella più pericolosa del primo set. Chiude il primo set un’incontenibile Van Ryk col punteggio di 25-22.

Secondo set

Secondo set che si apre con lo stesso copione del primo, punto di Thokbuom che piazza bene le mani a muro sull’attacco di Antropova. L’Italia rialza subito la testa e trova l’1-1 con il primo punto della partita di Stella Nervini. Secondo set, che come nel primo, vede entrambi gli schieramenti giocarsela punto a punto, con l’ausilio di Gray per il Canada e di Danesi per l’Italia che vanno a supporto rispettivamente del duo Thokbuom/Van Ryk e Antropova/Nervini.

Italia che si riporta a +1 sul 7-6 ma non riesce a contenere l’impeto della numero 3 canadese, che oggi sta creando più di un rompicapo alla difesa italiana e porta le canadesi prima sul 7-7 e poi 8-7. Italia che trova l’energia di attaccare e torna a farsi sotto con Antropova che prima trova l’ace dell’11-9, e successivamente quello del 11-13 che vale il +2 delle azzurre. Italia che sembra girare meglio rispetto al primo set e trova addirittura il +3 con Fahr che fissa il parziale sull’11-14. Van Ryk sbaglia il servizio (fa notizia) pestando la riga in battuta, portando così le ragazze di Velasco sul 12-15. Italvolley sembra trovare una quadra nel gioco e tiene a distanza le bianco rosse per buona parte del secondo set. Canada che però non demorde e rimane alle calcagna della nazionale azzurra, grazie anche a un ottimo lavoro di Thokbuom al centro che offre una valida alternativa offensiva alla solita Van Ryk.

Time-out Italia sul 17-18 che fa uscire forte le azzurre con il provvisorio 17-19 targato Antropova. Le canadesi rispondono e non demordono, rimanendo sempre a -1. Sorpasso Canada 21-20 con un ace della 27 canadese che scheggia la rete e mette in difficoltà la ricezione azzurra. 21-21 repentino da parte della squadra guidata da Velasco, (32 secondi di scambio) , che si chiude con un grande punto di Antropova che trova le mani del muro. Canada che però, sul finale, viene fuori con un ottimo lavoro offensivo da parte della nuova inquilina di Scandicci che crea più di un rebus alla difesa italiana e porta il Canada sul 2-0 nel conto dei set chiudendo sul punteggio di 29-27. 

Terzo set

Terzo set e copione che non cambia. Apre le danze ancora il Canada, ma questa volta non con Thokbuom come nei primi due set, bensì con Van Ryk che segna il primo punto del terzo set. Italia che però trova subito il pareggio con una bella diagonale di Antropova. +1 firmato Giovannini che trova l’ace e il momentaneo 1-2 per le azzurre. Punto del 5-4 che è probabilmente quello più lungo di tutto il terzo set e che vede l’Italia riuscire a difendersi ben due volte in maniera ordinata, ma che nel momento del contrattacco decisivo vede il pallone spegnersi fuori dal rettangolo di gioco su un attacco in diagonale di Antropova.

Il neo acquisto di Eczacibasi però si fa perdonare trovando prima il pari che vale il 7-7, seguito da una furba e attenta Orro che trova una seconda che vale il 7-8 Italia. Antropova al servizio che crea ben più di qualche patema alla retroguardia canadese, timbrando 2 ace consecutivi e costringendo Guidetti a spendere il time-out sul parziale di 7-10 per l’Italia. Rientro in campo ma trama che non cambia: sul 12-8 e il divario resta invariato. Sylla trova le mani del muro e tiene a distanza il Canada per il punto che vale il 15-11 per noi. Italia che carbura, si solidifica, rimane più sciolta e meno contratta rispetto ai 2 set precedenti. A tratti si concede il lusso di subire le iniziative offensive avversarie ma pur sempre attaccando e tenendo distanza di sicurezza il Canada per tutta la seconda metà di set. Sul 18-16 entra Paola Egonu, che non ci mette molto a timbrare la sua presenza con il punto che vale il 19-16.

Canada che torna a -1 con una doppia Guezen, che l’anno prossimo giocherà nelle file della Reale Mutua Fenera Chieri ’76. Finale di set che vede in primis un ottimo lavoro di Giovannini in fase difensiva, che lavora bene su tutta la lunghezza del terzo set, una Egonu sempre lucida quando si tratta di mettere palloni a terra e una Kate Antropova che si carica la nazionale sulle spalle, chiude il 3° sul punteggio di 23-25, e ricorda a Van Ryk chi era l’inquilina in posto 2 lo scorso anno a Scandicci. 

Quarto set

Quarto set che vede un inizio pressoché identico ai precedenti, con le due compagini che sul subito se la giocano punto a punto, con l’onnipresente Van Ryk che risponde agli attacchi primo tempo in mezzo di Fahr. Gray firma il momentaneo 5-5 del Canada, anche lei tra le migliori insieme a Van Ryk e Thokbuom. Italia che però inizia a far girare il motore a pieno e, grazie proprio a Fahr, una delle migliori del quarto set, riesce a trovare un esiguo vantaggio che le permette di stare davanti fino al 10-7 scaturito da un errore in battuta di Gray.

Canada che torna al pari 10-10 grazie a qualche imprecisione della nazionale azzurra. La stessa nazionale azzurra che, nonostante si prospettasse di giocare un altro set punto a punto, prima si ritrova sotto 19-17, poi dopo un time-out dove coach Velasco si fa sentire, le ragazze rientrano e nonostante l’iniziale 20-17, riescono a ritrovare fiducia. Nervini al servizio risulta insidiosa da leggere per la difesa nord americana, e anche grazie alle sue certezze ritrovate come Danesi, Fahr ed Egonu, coadiuvate da un ottimo lavoro in fase di smistamento da parte di Orro, la nazionale riesce a rimanere attaccata al treno del quarto set trovando il 20-20. Dall’altra parte la risposta arriva in mezzo dalla solita Thokbuome in opposto da parte di Van Ryk. Italia che però, su un finale di set vivace, sbaglia meno rispetto alle avversarie e chiude 25-23 portando la partita al tie-break. 

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FOTO: FIPAV

Quinto set

Il set decisivo mostra ancora una volta la vera essenza di questo gruppo. Il risultato di 2-2 va decisamente stretto alle azzurre, che decidono di affidare ad Antropova l’ 1-0. Van Ryk che sbaglia una diagonale suona quasi strano nell’ottima prestazione messa in campo oggi dall’ex Vakifbank, ma che comunque porta l’Italia sul 3-0. Le ragazze di Velasco adesso corrono forte e si comportano da Italia. Scorre veloce il tie, vedendo le azzurre a +4 (6-2) e costringendo Guidetti al time out. Canada che esce dal time-out con la solita Van Ryk che mette giù punto del 6-3. Dall’altro lato della rete però c’è Antropova, che firma il 7-4 trovando le mani di Gray. Finale di match che vede le azzurre aumentare esponenzialmente i giri del motore. La migliore versione odierna di Antropova viene fuori e un’Italia complessivamente migliore, anche grazie al calo del Canada, porta la partita verso i titoli di coda. Chiudono la pratica prima Danesi e poi Antropova per i rispettivi 14-5 e 15-5.

L’Italia archivia così la nona vittoria in questa Volleyball Nations League e lo fa al termine di una delle sfide più complicate del torneo. Il Canada conferma i grandi passi avanti compiuti nell’ultimo anno e mette più volte alle corde le azzurre, ma nel momento decisivo emerge tutta l’esperienza e la qualità della squadra di Velasco. Una rimonta costruita con pazienza, carattere e solidità, qualità che continuano a rendere questa nazionale una delle più complete del panorama internazionale.

MVP di redazione: Ekaterina Antropova