L’esordio di Ekaterina Antropova in banda: buona la prima!

Antropova in banda

L’idea di Julio Velasco di schierare Kate Antropova in banda invece che come opposta è diventata realtà ieri sera per la prima volta, durante un’amichevole contro la Turchia: ecco com’è andata.

Ekaterina Antropova volley in barba
FOTO: federvolley.it

Sabato 23 maggio, durante la seconda giornata del torneo amichevole Aequilibrium Cup Women Elite in corso a Genova, l’Italia ha battuto la Turchia 3 a 1 (25-23, 20-25, 25-13, 25-17). Un buon risultato per le azzurre, seppur conquistato contro un roster privo praticamente di tutte le stelle di coach Daniele Santarelli (mancavano, solo per nominarne alcune, Vargas, Karakurt, Güneş, Özbay, Baladin).

Il vero interesse degli appassionati, però, era rivolto verso il tanto atteso e chiacchierato debutto di Kate Antropova in banda, e quindi come schiacciatrice laterale invece che nel suo ruolo naturale di opposto. Questa transizione è frutto di un’idea del CT Velasco nell’ottica, a tempo debito, di schierare allo stesso tempo in campo la giocatrice di origine russa e Paola Egonu, aumentando notevolmente il potenziale offensivo (oltre che a muro e al servizio) del roster azzurro.

Ovviamente l’incognita principale è la tenuta di Antropova in ricezione (e, parzialmente, anche in difesa). Al suo debutto in questa nuova veste, Kate si è difesa più che dignitosamente. Presa di mira dalla maggior parte delle battute avversarie, come era prevedibile, l’ex giocatrice di Scandicci nei primi 5 punti della partita ha subìto un ace, ha ricevuto una palla slash nel campo avversario e un altro paio di palloni non proprio precisissimi.

Ekaterina Antropova volley in barba
FOTO: federvolley.it

Rotto il ghiaccio iniziale, però, anche complice l’aiuto sul campo delle compagne di reparto in ricezione Stella Nervini (a tratti sostituita da Tanase) ed Eleonora Fersino, Antropova non ha sofferto particolarmente il servizio avversario e ha tenuto in generale un buon livello in questo fondamentale, ricevendo in totale 29 battute avversarie. Sicuramente, come ha dichiarato la stessa giocatrice ai microfoni della Rai al termine dell’incontro, ci sono ampi margini di miglioramento, considerando anche l’emozione dell’esordio con la maglia della Nazionale in un ruolo nuovo e la difficoltà, non trascurabile, di adattarsi a posizioni sul campo e a meccanismi che cambiano molto passando da opposto a schiacciatore laterale.

È importante sottolineare anche che l’apporto offensivo di Antropova non ha risentito del suo intenso coinvolgimento in ricezione: la neo-schiacciatrice ha concluso infatti l’incontro da top scorer, con 22 punti (dietro di lei Adigwe con 18 e Nervini con 17) e diversi buoni interventi anche in difesa.

Ekaterina Antropova volley in barba
FOTO: federvolley.it

L’esperimento di Antropova in banda: il precedente di Karakurt

In attesa di vedere come si consoliderà questo passaggio di ruolo partita dopo partita, viene naturale guardare a chi l’ha già fatto prima di Kate e uno degli esempi più recenti (e più riusciti) è quello di Ebrar Karakurt, protagonista della stessa transizione per volere del suo allenatore in nazionale Daniele Santarelli.

Spinto da motivazioni simili a quelle di Velasco, con l’arrivo di Melissa Vargas nel 2023 nel ruolo di opposto, Santarelli ha proposto a Karakurt di mettersi a disposizione come schiacciatrice e lei lo ha fatto. Con ottimi risultati, visto che ancora oggi la turca gioca come banda anche nel club e sembra essersi ormai adattata (definitivamente?) al ruolo di banda.

Sarà questo anche il destino di Antropova? Il tempo e i risultati lo diranno, anche se, essendo lei una delle 3 o 4 giocatrici più forti al mondo nel suo ruolo, per ora è difficile immaginare un suo cambio di ruolo definitivo.