A Courmayeur si alza il sipario sull’A1 femminile

volley in barba courmayeur cup

La due giorni di Courmayeur tra Conegliano, Milano, Novara e Scandicci è l’antipasto del campionato in avvio il prossimo weekend

Come ormai consuetudine, l’ultimo weekend di settembre la Lega Volley Femminile apre la sua stagione nella suggestiva cornice di Courmayeur, ai piedi del Monte Bianco, con un quadrangolare in due giorni tra le “big four” del nostro campionato. Il peso della preparazione si è fatto sentire anche quest’anno con un livello complessivo certamente distante da quanto siamo abituati a vedere durante la stagione, ma l’agonismo e lo spettacolo non sono comunque mancati.

Volley in Barba è stato presente la domenica, giornata delle finali, dopo che il sabato Conegliano aveva surclassato Novara per 3 a 0 e Milano aveva superato Scandicci 3-1.
Buona la cornice di pubblico, anche se non si toccano i picchi della scorsa stagione. Lo spettacolo in campo invece è stato di qualità superiore, specialmente nella finalissima. Come sempre si tratta di un torneo pre-campionato che ci può dare qualche indizio, ma che è lontano dal definire i valori in campo della stagione.

La finalina tra Novara e Scandicci

Le due sconfitte della giornata di sabato scendono in campo alle 15:30 davanti a un palazzetto già gremito. Novara ritrova Carlotta Cambi e schiera il sestetto ideale, Cambi-Grobelna in diagonale, Alsmeier-Tolok in banda, Squarcini-Bonifacio al centro, Moro libero. Sperimenta di più Gaspari che sceglie Van Hecke in diagonale con Eze e D’Odorico in banda con Bergmann. Alberti-Aleksic al centro e Armini libero.

Primo set segnato dal grande equilibrio con tanti errori da entrambe le parti, con Grobelna un po’ contratta che subisce tanto il muro toscano e una Tolok che appare la più in forma sul taraflex. Scappa un po’ Scandicci nella seconda parte di set, con Gaspari che inserisce anche la diagonale principale con Ognjenovic e Van Ryk, che però non viene mai servita. D’Odorico e Bergmann trascinano Scandicci sul 25-22. Le migliori in campo sono Bergmann e D’Odorico lato Scandicci, Tolok lato Novara.

Il secondo set si apre sulla falsariga del primo, con un livello in crescita soprattutto per Novara, che, complice un buona fase di Alsmeier e soprattuto di Grobelna, riesce a mettere qualche punto tra sé e Scandicci, che pare subire un po’ troppo il ritmo avversario, eccezion fatta per Bergmann che tiene a galla le sue. Qualche difficoltà per Tolok che lascia spazio a Perinelli. Novara amministra senza strafare e Scandicci non trova la chiave per avvicnarsi, un errore al servizio di Van Hecke chiude il parziale sul 25-18. Migliori in campo Grobelna per Novara e Bergmann per Scandicci.

Terzo set con le squadre un po’ caute, ma meno inclini all’errore. Novara scappa leggermente, ma Scandicci è brava a restare a contatto. Grobelna continua a far vedere cose positive, mentre Van Hecke fatica e entrare in ritmo partita. Novara riprende un po’ di distanza e Barbolini inserisce Carraro e Herbots. Le zanzare riescono a gestire la rimonta di Scandicci che arriva sul 22-21, con la chiusura del parziale sul 25-21. Migliori in campo Tolok e Squarcini per Novara, Bergmann per Scandicci.

Quarto set che si apre con una fuga di Scandicci che arriva addirittura sul 14-5. Perinelli subentra a Tolok e Novara inizia ad accorciare le distanze. Entra anche Herbots per Grobelna e al rientro in campo Tolok si carica sulle spalle le sue fino al 19-19. Incomincia così una fase punto a punto, decisa da due ace di Tatiana Tolok, che chiude il set 25-23 con la vittoria di Novara per 3 a 1. Migliore in campo Tolok per Novara, Van Ryk per Scandicci.

MVP di Volley in Barba: TATIANA TOLOK

La finale: Conegliano vs Milano

Alle 18:15 prende il via la finalissima tra Conegliano e Milano. Blengini schiera Bosio-Egonu in diagonale principale, Piva e Lanier in banda, Danesi e Kurtagic al centro e Fersino libero. Risponde Santarelli con Yao-Adigwe, Gabi-Zhu, Cekulaev-Folie e De Gennaro. Inizio subito ad alto ritmo, con entrambe le squadre che sfoderano tutte le armi offensive a loro disposizione e con Milano avanti di un break.

Le meneghine continuano con un ottimo lavoro sia in attacco sia nel muro-difesa e scappano, con l’Imoco che pur inserendo Haak e Manda (prodotto del vivaio Imoco) non riesce a tornare sotto. Piva chiude il set sul 25-17. La migliore in campo per Conegliano è Folie, per Milano Egonu (con ben 10 punti).

Parte meglio l’Imoco nel secondo set, prendendosi subito un break di vantaggio. Si apre un po’ la forbice, con un’Egonu meno brillante rispetto al primo set e una Conegliano che sembra alzare il ritmo. L’attacco di Milano diventa sempre più inefficace e Conegliano scappa sul +9 con un mostruoso turno al servizio di Adigwe. Poco può fare l’ingresso di Sartori, col set che si chiude sul 25-15. Migliori in campo Adigwe per Conegliano, Egonu per Milano.

Terzo set che si apre punto a punto. Conegliano si prende un paio di break sul servizio di Cekulaev. Continua un po’ di difficoltà in attacco soprattutto per Milano, che fatica a rientrare. Santarelli sperimenta anche Piovesan per Gabi, oltre a Haak che entra alzando subito i giri dell’attacco. Milano ritrova un buon muro-difesa e rientra gradualmente fino al 19 pari. Segue una fase punto a punto di altissimo livello ed è Milano ad avere la meglio, con Egonu che firma il 25-23. La migliore in campo per Conegliano è Gabi, per Milano è Egonu.

Quarto set che riprende punto a punto con grande intensità in attacco. La solita Egonu propizia qualche punto di vantaggio per le sue, ma l’Imoco è brava a rientrare sul 14-14. Proprio Paola continua a guidare l’attacco Verovolley, che riprende un paio di break di vantaggio. Break che Milano riesce a gestire fino in fondo, con Egonu che si prende la scena e chiude il set 25-23. Migliori in campo Gabi per Conegliano e Egonu per Milano.

MVP di Volley in Barba: PAOLA EGONU

Le dichiarazioni post partita

Sara Bonifacio (Igor Gorgonzola Novara):

“Abbiamo dimostrato di essere già una squadra, di saper venire fuori da momenti difficili. Lavoreremo parecchio per trovare la Igor più efficace possibile”.

Daniele Santarelli (Imoco Volley Conegliano):

“Mi porto a casa un bel test per tutte le ragazze. Ho ruotato tantissimo, ho cercato di mettere tutte in temperatura. Abbiamo iniziato presto, dopo 50 giorni anche chi non ha fatto le nazionali entra in forma. Abbiamo sempre stimoli alti, non ci sentiamo arrivati e questo è un presupposto fondamentale, che si vinca o che si perda”.

Gianlorenzo Blengini (Verovolley Milano):

“Conegliano ha fatto delle rotazioni che noi non abbiamo potuto fare. Vincere fa sempre piacere ma queste occasioni servono per valutare altri aspetti. Sottolineo il carattere e la mentalità delle ragazze che non si sono mai scomposte tecnicamente nemmeno nelle difficoltà, e questo vale a prescindere da chi c’è in campo”.

Trovate le dichiarazioni complete sui nostri social, link a fine articolo.

Considerazioni in breve

Come detto in apertura, questo torneo è un allenamento ad alta intensità più che una competizione vera e propria. Qualcosa però emerge già sui possibili punti di forza e di debolezza delle quattro squadre.

Milano ha potuto sperimentare pochissimo (Sato, Diop e Vazquez non sono ancora aggregate alla squadra), ma ha mostrato un sestetto funzionale, con grande qualità e con un’Egonu già su livelli altissimi. La profondità resta un punto interrogativo, ma questa formazione può avere grandi ambizioni.

Conegliano ha ruotato tantissimo, eccezion fatta per Wolosz ha messo in campo tutte le sue giocatrici. Non abbiamo mai visto il sestetto ideale in campo, ma è sembrata esserci una buona forma per tutta la squadra, specialmente Adigwe e Cekulaev. Resta l’impressione che la squadra da battere siano loro.

Novara si è mostrata un po’ altalenante, con un assetto ancora da trovare con il nuovo ruolo di Tolok e Grobelna in sestetto. Buono l’impatto di Herbots, bene Alsmeier e una Moro che si è subito distinta. Tolok è sempre determinante, ma c’è tanto lavoro da fare per trovare continuità.

Scandicci è sembrata la squadra un po’ più indietro delle quattro. Prova sontuosa di Bergmann e molto bene anche D’Odorico, ma le diagonali principali sono ancora lontane dal ritmo campionato e al centro non si sono viste prestazioni impattanti. Il potenziale per migliorare molto però sembra esserci tutto.

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