Questo Club Italia è il più forte dell’era post Covid ?

volley in barba club italia

La squadra di Cichello ha conquistato ben 5 punti nelle prime tre partite, tutte contro squadre che puntano ai playoff

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FOTO:LVF

È un inizio che nemmeno nella migliore delle aspettative poteva essere previsto quello del Club Italia in questa Serie A2 2026/27. Due vittorie e una sconfitta in tre partite, tutte maturate al tie break, segno di grande tenuta mentale e resistenza fisica. Nel pre stagione si vociferava che potesse essere uno dei roster più promettenti della storia recente del progetto federale, ma chi scrive deve ammettere che un impatto del genere sul campionato di Serie A2 più competitivo di sempre non se lo aspettava.

La flessione post covid e la risalita

10 anni fa il Club Italia era stabilmente in A1, trascinato da Orro, Egonu, Lubian. Dopo il Covid era stata scelta la serie A2, ma dopo un paio di stagioni in fondo alla classifica si è fatto un ulteriore passo indietro in B1 nel 2023. Qui due stagioni non esattamente memorabili, che come le precedenti in A2 davano un po’ l’idea di un Club Italia che stava cedendo il passo alle grandi giovanili come Imoco e Volleyrò per quanto riguarda l’attrattività nei confronti dei migliori talenti, ed effettivamente abbiamo visto anni in cui molti dei migliori prospetti facevano il salto dal mondo giovanile alla Serie A senza passare dal centro Pavesi.

In questo contesto coraggiosa la scelta di invertire la rotta nella stagione 2025/26, con il ritorno in A2 che col senno di poi si è rivelato una scelta più che azzeccata. La crescita dei talenti presenti nel vivaio federale è accelerata vistosamente e molti dei prodotti di quel progetto li vediamo oggi protagonisti in molte squadre di A2, con qualche caso come Regoni in Serie A1 con la maglia di Chieri. Le più giovani rimaste nel progetto sono andate a costituire l’ossatura del roster della stagione corrente.

Il Club Italia 2026/27

Nell’estate il vivaio federale ha sostanzialmente attraversato un cambio di progetto, con la stragrande maggioranza delle componenti dello scorso anno che hanno concluso il loro percorso al Pavesi per lasciare spazio a ragazze più giovani. A restare ancora per una stagione sono state Stella Caruso, Ludovica Tosini e Maria Solovei, le prime nelle 2008, l’ultima classe 2009. Ci si aspettava che sarebbero state le trascinatrici di questo Club Italia, ma la loro resa fin qui è stata sbalorditiva. Caruso ha ottenuto due MVP in due vittorie, Tosini sta mostrando ,una costanza che non aveva mai raggiunto in precedenza, mentre Solovei a tratti è apparsa come il crack del campionato, infermabile per il muro avversario. Intorno a loro, però è stato selezionato un gruppo di novità decisamente interessanti.

Su tutte Hernandez e Feriozzi, rispettivamente palleggiatrice e centrale, entrambe scuola Volleyrò, stanno mostrando un livello di maturità pallavolistica da veterane. Guerra e Savioli nel secondo slot di centrali stanno rendendo molto bene, e Cornelli sembra confermare le impressioni che si avevano su di lei durante le giovanili nell’Anderlini. E attenzione a Faleschini e Voerzio, le più giovani della squadra.

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Un calendario non semplice e una casa nuova

Ciò che stupisce di più di questo inizio di campionato sono i risultati ottenuti contro avversari sulla carta dalle ambizioni maggiori: Imola con gli arrivi di Ortolani, Tellone, Orlandi e Lisa Esposito ambisce sicuramente a qualcosa più della salvezza, Messina sembrava una squadra dal livello simile e anche Trento era considerata una squadra rientrante con buona probabilità in zona playoff. Aver ottenuto 5 punti su 9 contro tre avversarie di questo calibro non può non proiettare questo Club Italia quantomeno nel gruppo di squadre in corsa per un posto alla fase finale del campionato. Se poi consideriamo che è di fatto una formazione U19, il margine di crescita (anche nel brevissimo termine) potrebbe essere ancora enorme, e un inizio così convincente stupisce ulteriormente.

Quest’anno, inoltre, la squadra federale torna ad avere una sede fissa per le gare casalinghe, individuata nel Pala Raschi di Parma. Pur sempre un piccola trasferta continua, ma certamente una condizione più favorevole della passata stagione, in cui la scelta era stata di far giocare alle azzurre tutta la stagione in trasferta.

Tutto sembra far pensare a una stagione di altissimo livello per la squadra guidata da Cichello, che ci sentiamo di dire già dopo sole tre giornate che può essere considerata la più forte, completa e promettente tra le formazioni plasmate negli ultimi 7 anni dal progetto federale.

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