Una valutazione sintetica delle 19 squadre che hanno preso parte alla Serie A2 femminile 2025/26.

In questo articolo ci apprestiamo a dare un giudizio sul percorso di ogni squadra nel campionato di Serie A2 appena terminato. Tra delusioni cocenti e outsider che ci hanno fatto sognare è stata indubbiamente una stagione imprevedibile e affascinante, che difficilmente si può condensare in poche righe. Vi invitiamo dunque ad ascoltare il relativo episodio del nostro podcast QUI per ascoltare le nostre riflessioni più approfondite.
GRUPPO FORMULA 3 MESSINA 4- – Con un nome come Kenia Carcaces a roster era impossibile non avere buone aspettative. Con la sua partenza però finisce sostanzialmente la stagione delle siciliane. Una pool promozione agguantata quasi miracolosamente e disputata da mera comparsa. Un peccato perché gli elementi per una stagione interessante c’erano tutti.
ALTINO VOLLEY 6 – Una squadra giovanissima da cui ci si aspettava una grande crescita. L’obiettivo iniziale della salvezza è centrato in serenità, soprattutto dopo l’esonero di coach Matteo Ingratta, ma resta l’impressione che si potesse fare di più. Tolto il grande campionato di Siakretava resta poco da ricordare della stagione delle abruzzesi.
CLAI IMOLA VOLLEY 5 – Certamente non uno dei roster più attrezzati del campionato, ma con Polina Malik come punta di diamante e delle buone comprimarie ci saremmo aspettati quantomeno una salvezza molto anticipata. Salvezza che invece è arrivata per appena un punto e alla penultima giornata. In generale un campionato opaco, con pochi sussulti.
CLUB ITALIA 8 – E’ mancato l’obiettivo della salvezza, ma il ritorno del Club Italia in serie A si può considerare un grande successo. Se consideriamo che si tratta di fatto di una giovanile, che per di più ha giocato tutta la stagione in trasferta, il punto che le separa dalla salvezza è un risultato pazzesco. L’inesperienza ha condizionato molte partite, ma la crescita del gruppo è stata netta e costante, emergendo peraltro diverse individualità da non perdere di vista per il futuro.
FUTURA VOLLEY GIOVANI BUSTO ARSIZIO 7 – Dopo un avvio da incubo che ha fatto pensare a un destino nefasto, l’arrivo di Alyssa Enneking e l’esonero di Gianfranco Milano hanno risollevato la stagione biancorossa. Resta il rimpianto di non aver sfruttato appieno un reparto centrali e libero tra i top della categoria, ma la sensazione è che si sia fatto veramente il massimo, raggiungendo comunque ancora una volta le semifinali playoff.

LEONESSA VOLLEY ALTAMURA 8+ – Il risultato non sarà lo stesso delle altre “leonesse” lombarde, ma il percorso della squadra pugliese è da incorniciare. Bravi ad indovinare le due straniere Tai Bierria e Monika Krasteva, altrettanto a costruirci intorno un sistema di gioco funzionale. Dominatrici assolute della Pool salvezza, facendo anche un pensierino alla Pool promozione per qualche giornata. Se guardiamo alle aspettative estive siamo di fronte a un piccolo miracolo sportivo.
MARSALA VOLLEY 7 – Partono nettamente al di sopra delle aspettative, tanto da sognare un posto in Pool promozione ai danni delle conterranee di Messina. Sfumato l’obiettivo si adagiano un po’ sugli allori e la salvezza, che era l’obiettivo primario, arriva un po’ in extremis. Peccato per il calo, resta una stagione decisamente positiva.
PALLAVOLO CONCOREZZO 5+ – Era considerata una retrocessione annunciata, ma nel corso della fase a gironi con le ottime prestazioni di Sara Stival, Bianca Bucciarelli e Martina Veneriano la squadra brianzola aveva ottenuto parecchi punti, battendo anche delle big e giocandosi la pool promozione per diverse giornate. Nella seconda fase di stagione il rendimento è nettamente calato, culminando con un’inevitabile penultimo posto.
CBL COSTA VOLPINO 8,5 – Fino al 14 febbraio sarebbe stato un 10, poi qualcosa si è rotto e le ragazze di Cominetti sono arrivate al finale di campionato con la spia della riserva accesa. Resta comunque una stagione memorabile, con una storica Coppa Italia messa in bacheca e un dominio iniziale del campionato assolutamente imprevedibile. Da sottolineare le prestazioni di Aurora Pistolesi e Lena Grosse-Scharmann tra le 3 migliori del campionato nel loro ruolo. Nella caduta libera di fine stagione alza un po’ la valutazione la reazione d’orgoglio contro Roma Volley, che è valsa la semifinale playoff.

SMI ROMA VOLLEY 4- – La stagione di Roma è stata una disfatta totale. Con i nomi a roster le aspettative erano alle stelle, parliamo del sestetto più blasonato della categoria insieme a Talmassons. Invece le capitoline sono partite a rilento e non hanno mai realmente convinto. Nessun obiettivo minimo centrato, fuori ai quarti di Coppa Italia e fuori ai quarti dei playoff, mai in testa al campionato. Una squadra che si è aggrappata alle prestazioni di Nikoleta Perovic e Teresa Bosso, senza però mai trovare il bandolo della matassa sotto il profilo del gioco. Sarà difficile ripartire con le stesse ambizioni.
ITAS TRENTINO 6 – La stagione della squadra di Alessandro Beltrami dopo una partenza entusiasmante si può definire “insipida”. Certo la fortuna non è dalla loro, con gli infortuni prima di Rebecca Laporta, stagione da 9 in pagella, e poi di Alice Pamio, la più decisiva delle schiacciatrici trentine. Il piazzamento finale non è lontano dal valore assoluto della rosa, ma anche qui aleggia la sensazione di non aver sfruttato appieno due centrali come Cosi e Marconato e l’azzeccato acquisto di Irbe Lazda.
VOLLEYBALL CASALMAGGIORE 6,5 – Nella prima parte di stagione appaiono enormemente in difficoltà e distanti dall’essere competitive. Poi, con l’addio di Julia Kavalenka, le rosa trovano un equilibrio migliore, conquistando molti preziosi punti. Seppur all’ultima giornata, l’obiettivo fondamentale che è la salvezza è raggiunto, e considerando il roster e il percorso iniziale è tutt’altro che scontato.
OLIO PANTALEOVOLLEY FASANO 8+ – Il raggiungimento della pool promozione alla prima stagione in Serie A la dice lunga sulla bontà del percorso della squadra pugliese. Candela Salinas e Pia Khoronen hanno trascinato la squadra come da attese, un po’ più altalenante Claudia Provaroni che ha saputo però trovare grandi prestazioni. Intorno a loro una squadra prontae bilanciata. Se consideriamo che a fine stagione i punti sono gli stessi di Trento siamo davanti a un piccolo capolavoro sportivo.
NUVOLI’ ALTAFRATTE PADOVA 9+ – La squadra guidata da Marco Sinibaldi sarà ricordata come una delle più grandi outsider della storia della categoria. La lineup era certamente di buon livello, ma dopo l’infortunio di Erika Esposito sembrava impossibile pensare che le venete avrebbero letteralmente sfiorato la promozione. Non riportiamo nomi singoli perché ci sarebbe da citare praticamente tutto il roster, ma si può veramente dire che ogni giocatrice abbia dato il 110% in questa stagione. Parliamo della squadra più costante della categoria, nessun periodo di crisi, e se pensiamo ai risultati raggiunti rispetto ad altri club con ben più budget e nomi altisonanti, non si può che applaudire per cosa ha saputo mettere in campo Padova.

NARCONON VOLLEY MELENDUGNO 7+ – Una stagione altalenante per le pugliesi che nel complesso non può però non ritenersi positiva, soprattutto ricordando l’eliminazione di Brescia in Coppa Italia. e il breve periodo in vetta al girone. Il reparto centrali con Chiara Riparbelli e Maria Adelaide Babatunde è la punta di diamante, purtroppo l’alternanza Bassi-Colombino non viene mai risolta definitivamente e anche in posto 4 non si trova mai la costanza necessaria a fare il salto di qualità.
VALSABBINA MILLENIUM BRESCIA 9- – Dopo un buon inizio e un momento di crisi la dirigenza bresciana svolta il campionato firmando Julia Kavalenka al posto di Vernon. Da lì una serie incredibile di vittorie consecutive, macchiata dalla sconfitta contro Roma che fa sfumare la promozione diretta. Qualche brivido in finale playoff ma nel complesso la squadra di Solforati è la squadra più “bella” e dominante del campionato. Brescia è un esempio perfetto di connubio tra gioventù ed esperienza, che ci ha regalato la giocatrice più dominante della categoria, Giorgia Amoruso, affiancata da una straripante Francesca Michieletto, uno dei migliori reparti centrali, una regia attenta, una Beatrice Parrocchiale leader in seconda linea e una panchina sempre pronta e coesa. La debacle in Coppa Italia e la promozione diretta mancata abbassano leggermente la valutazione di una squadra dal percorso pazzesco
CDA VOLLEY TALMASSONS 9- – Nonostante la sostanziale assenza di un pilastro come Alyssa Enneking le friulane centrano pienamente l’obiettivo stagionale con la promozione diretta. La diagonale Scola – Frosini è la più efficace del campionato, Gannar, Bakodimou e Mistretta alzano l’asticella nei rispettivi reparti. Le uniche macchie stagionali sono la sconfitta in casa da favorita in Coppa Italia e il periodo di piccole difficoltà che porta al cambio della guida tecnica. La CDA partiva come una delle due grandi favorite e al contrario di Roma non ha deluso le aspettative
TRASPORTI BRESSAN OFFANENGO 4,5 – Stagione tra inferno e purgatorio per le neroverdi, che partono malissimo con la sola Sara Bellia a tenerle in piedi. Con l’arrivo di Leo Barbieri in panchina e di Alice Turco in un reparto palleggiatrici in affanno le cremonesi cambiano marcia conquistando una salvezza relativamente agevole. Con nomi come Valentina Zago e Giada DI Mario non potevamo non pensare a un attacco alla pool promozione, per ampi momenti invece è sembrata scricchiolare persino la salvezza
VOLLEY MODENA SV – La stagione delle emiliane è indubbiamente positiva rapportata alle aspettative. Tanto il cuore messo in campo che ha portato anche a strappare qualche vittoria. Come prevedibile fanalino di coda dall’inizio alla fine, data la situazione generale, non ci sentiamo di esprimere un vero e proprio giudizio.
