Dai campioni in carica alla neopromossa, analizziamo punti di forza e possibili sorprese di un campionato che promette spettacolo fino all’ultima giornata

La stagione 2026/27 della SuperLega è alle porte. Sabato 17 ottobre prenderà il via quello che ci piace chiamare il campionato più bello del mondo. Saranno ancora dodici le squadre pronte a darsi battaglia ogni weekend per strappare a Perugia lo scudetto conquistato lo scorso maggio.
La grande novità di questa stagione sarà l’introduzione dei playout: le squadre classificate dal nono al dodicesimo posto si sfideranno per evitare la retrocessione in Serie A2. Un motivo in più per non lasciare nulla al caso, perché anche un singolo punto potrebbe fare la differenza.
Ma quali sono le ambizioni delle dodici protagoniste? Quali giocatori potrebbero rivelarsi decisivi e quali volti nuovi saranno chiamati a lasciare il segno? Scopriamolo squadra per squadra, partendo dalle certezze fino ad arrivare alle scommesse più interessanti.
Perugia
Perugia si presenta ai nastri di partenza da campione d’Italia, d’Europa e del mondo. Insomma, le aspettative sono bassissime per i ragazzi di coach Lorenzetti!
La formazione umbra ha cambiato poco rispetto alla scorsa stagione, ma dovrà fare i conti con una partenza pesantissima: quella di Wassim Ben Tara, considerato da molti uno dei migliori opposti al mondo nel 2026. Il tunisino ha contribuito in maniera determinante ai successi della squadra, salutando Perugia dopo una stagione da protagonista.
A raccoglierne l’eredità sarà Ferre Reggers, probabilmente uno degli opposti più interessanti in prospettiva futura. Dopo le ottime stagioni disputate a Milano, il belga è atteso alla sua prima vera esperienza in una squadra costruita per vincere tutto. La pressione non mancherà, ma nemmeno le qualità per affrontarla.
Attorno alla regia di Giannelli e alla qualità di Kamil Semeniuk e Oleh Plotnytskyi, Perugia potrà contare sugli innesti di Sanguinetti al centro e Henno in posto quattro, quest’ultimo pronto a ritagliarsi spazio e a dare profondità alla rosa dopo l’ottimo Europeo disputato. Dopo il ritiro di Max Colaci, toccherà invece a Luca Loreti e Marco Gaggini raccoglierne il testimone in seconda linea.
Gli obiettivi, inutile girarci intorno, sono sempre gli stessi: vincere tutto, di nuovo. Non sarà semplice, perché le rivali hanno trascorso l’estate cercando di colmare il divario emerso nella parte finale della scorsa stagione. Ma se c’è una squadra abituata a convivere con la pressione, quella è proprio Perugia.

Verona
Verona riparte da una base solida e da un gruppo che ha già dimostrato di poter competere ai massimi livelli. Il cambiamento più significativo riguarda l’opposto Paul Buchegger, arrivato dopo l’ottima stagione disputata a Modena e pronto ad affiancare il palleggiatore Micah Christenson.
In posto quattro ritroviamo le certezze Rok Možič e Noumory Keita, due attaccanti capaci di garantire potenza, fisicità e soluzioni offensive di altissimo livello.
I veneti arrivano da una stagione importante, impreziosita dalla vittoria della Coppa Italia e dal secondo posto in regular season, risultato che ha garantito loro la prima qualificazione alla Champions League. Resta però il rammarico per l’eliminazione in semifinale scudetto, un epilogo che potrebbe trasformarsi in una motivazione ulteriore.
L’obiettivo è chiaro: confermarsi ai vertici, arrivare fino in fondo in ogni competizione e provare a fare un ulteriore passo avanti.
Trento
Trento è reduce da una delle stagioni più complicate della sua storia recente. Gli infortuni che hanno colpito ripetutamente la formazione gialloblù hanno condizionato pesantemente il campionato 2025/26, rendendolo un’annata da archiviare in fretta.
I ragazzi di coach Mendez sono ora pronti a ripartire, potendo contare sui rientri di Daniela Lavia e Alessandro Michieletto. Proprio le condizioni di quest’ultimo saranno uno degli aspetti da seguire con maggiore attenzione nelle prime settimane: il suo pieno recupero potrebbe incidere in maniera significativa sull’avvio di stagione. Il mercato trentino ha garantito una valida alternativa con l’acquisto del brasiliano Adriano, pronto a essere chiamato in causa qualora ce ne fosse la necessità.
Per il resto, l’ossatura della squadra è rimasta sostanzialmente invariata. Al palleggio ci sarà Riccardo Sbertoli, mentre in diagonale agirà Theò Faure, reduce dal riconoscimento di miglior opposto ai Campionati europei.
Il potenziale per puntare ai massimi traguardi non manca. È possibile che serva un po’ di tempo per ritrovare ritmo e automatismi, ma, una volta raggiunta la migliore condizione, Trento sarà sempre una delle squadre da tenere d’occhio nella corsa ai trofei.
Civitanova
Civitanova riparte da un sestetto in gran parte confermato, con la novità più importante concentrata in cabina di regia. A guidare la squadra marchigiana sarà Simeon Nikolov, talento considerato da molti di prospettiva generazionale e chiamato a misurarsi per la prima volta con un campionato di altissimo livello.
Le aspettative saranno inevitabilmente elevate per un giocatore così giovane, ma le qualità mostrate, soprattutto nelle recenti competizioni internazionali, lasciano spazio all’ottimismo.
Uno degli aspetti più intriganti sarà la presenza dei fratelli Nikolov: Simeon in regia e Aleksandar come punto di riferimento offensivo. Al loro fianco ci sarà Mattia Bottolo, desideroso di riscattarsi dopo le prestazioni europee, insieme a Eric Loeppky.
Reparto di primo livello anche quello dei centrali con Giovanni Gargiulo, Antonin Klimes e Jackson Howe che si giocheranno la titolarità.
Il cambio al palleggio potrebbe richiedere qualche settimana per trovare la giusta intesa, ma il potenziale fisico e tecnico della squadra è notevole. Se i nuovi meccanismi funzioneranno rapidamente, Civitanova potrà ambire a una stagione da protagonista.

Piacenza
Piacenza si presenta ai nastri di partenza con un sestetto in gran parte confermato, segnale di un progetto che punta sulla continuità. I risultati della scorsa stagione, con la Final Four di Coppa Italia e la semifinale scudetto, hanno già dimostrato la competitività della formazione emiliana.
Uno dei punti di forza sarà la diagonale principale, con Paolo Porro in regia e Alessandro Bovolenta nel ruolo di opposto. Entrambi hanno attirato l’attenzione per le prestazioni offerte e la loro assenza in azzurro durante l’estate si è fatta sentire.
Mancherà il talento di Mandiraci, tornato in Turchia nonostante un contratto in essere, che cercherà di essere colmato da Manuel Zlatanov, alla sua prima vera stagione in Superlega dopo le ottime prestazioni in A2. Al centro, uno dei nomi da seguire sarà Merrick McHenry, chiamato a dare il proprio contributo in una squadra che vuole consolidarsi stabilmente ai vertici.
L’obiettivo è ripartire da quanto di buono costruito lo scorso anno e provare a trasformare le semifinali raggiunte in qualcosa di ancora più ambizioso.
Modena
Discorso simile anche per l’altra emiliana, Modena.
Unica delle compagini di prima fascia che si dovrà confrontare con il cambio di allenatore (Lorenzo Tubertini sostituirà Alberto Giuliani) ma con un sestetto composto in buona parte da confermatissimi.
Al di sotto della Ghirlandina, infatti, sono rimasti i giocatori che più avevano sorpreso l’espertissimo pubblico modenese la scorsa stagione: Luca Porro, Amir Tizi-Oualou e Pardo Mati. A loro si aggiungono Roberto Russo al centro e Thomas Jaeschke in posto 4. Giocatore da tenere d’occhio sarà Nik Mujanović in posto 2, talento sloveno che cercherà di mettersi in mostra nella sua prima stagione tra i grandi.
Il sestetto modenese dovrà trovare la quadra ma rimarrà una squadra difficile da battere, soprattutto nel caldissimo palapanini. Il principale punto interrogativo riguarda il numero di italiani da schierare in campo: al centro, infatti, i gialloblù possono contare su ottimi interpreti azzurri, mentre il terzo italiano dovrebbe essere Luca Porro, chiamato a garantire continuità per consentire a Modena di rispettare il vincolo dei tre italiani nel 6+1 (dalla panchina potrebbe entrare solo Nicolò Garello, classe 2007, alla prima esperienza in Superlega). Le ambizioni sono quelle di confermare il quarto posto ottenuto lo scorso anno in regular season e, perché no, migliorarlo. Final Four di Coppa Italia e semifinale scudetto rappresentano traguardi alla portata, almeno sulla carta. La sensazione è che anche quest’anno i modenesi potranno dare filo da torcere alle squadre più blasonate.

Milano
Milano si presenta in veste nuova in questa stagione. Una giovane promessa italiana al palleggio, Simone Porro (il più giovane dei tre fratelli), formerà una nuova diagonale composta dal belga Basil Dermaux, vice Reggers in nazionale che va a sostituire proprio lui a Milano. Per entrambi si tratta di una sfida significativa: inserirsi in un campionato competitivo e contribuire a mantenere Milano ai livelli a cui ha abituato i propri tifosi. Le qualità non mancano, ma serviranno tempo e continuità per trovare la giusta intesa.
In posto quattro sono confermati Ichino e Otsuka che si giocheranno la titolarità insieme a Tatarov, in attesa del rientro di Recine. Al centro, invece, spicca il nome di Simon, uno dei centrali più dominanti della pallavolo mondiale, arrivato dopo l’ultima stagione a Piacenza condizionata dagli infortuni ma impreziosita dalla vittoria della CEV Cup.
Per Milano la priorità sarà raccogliere punti preziosi anche contro le formazioni di alta classifica, così da garantirsi una buona posizione in vista dei playoff. La squadra ha già dimostrato di poter sorprendere: la sfida sarà riuscirci anche con un gruppo in parte rinnovato.
Cuneo
Cuneo si prepara ad affrontare la sua seconda stagione in SuperLega con una rosa profondamente rinnovata e una certezza in attacco: l’opposto francese Nathan Feral.
La formazione piemontese ha scelto di puntare sui giovani, affidando la regia all’ex Perugia Bryan Argilagos, classe 2007, e inserendo in posto quattro due schiacciatori classe 2004, Strehlau e Poriya.
Saranno soprattutto loro a dover dimostrare di poter reggere il salto di qualità. Il potenziale per lottare per un posto tra le prime otto esiste, ma il margine d’errore potrebbe essere ridotto. Con il nuovo sistema dei playout, ogni punto peserà ancora di più: Cuneo dovrà cercare di evitare di rimanere invischiata nella lotta per la salvezza.

Monza
Anche Monza si presenta con diverse incognite, a partire dall’infortunio del palleggiatore americano Rowan, che avrebbe dovuto ricoprire il ruolo di titolare. Tra le possibili alternative c’è Zimmerman, tedesco già presente nella rosa brianzola nella scorsa stagione.
Il giocatore chiave potrebbe essere Diego Frascio, atteso alla sua prima stagione da titolare dopo l’ottimo finale dello scorso campionato. Grande attenzione anche al posto quattro Zasmin Velichkov, classe 2007, pronto a ritagliarsi uno spazio sempre più importante dopo le prestazioni convincenti della passata stagione e al suo compagno di reparto Hryhorii Khotsevitch che entra nella prima squadra brianzola dopo la vittoria di due Junior League.
Per Monza la stagione potrebbe trasformarsi in una corsa sul filo del rasoio tra playoff e playout. Gli scontri diretti saranno fondamentali e promettono di regalare partite combattute fino all’ultimo pallone.
Prata di Pordenone
La neopromossa Prata è una delle squadre più interessanti da seguire in questa stagione. L’organico presenta diversi elementi capaci di attirare l’attenzione, anche se la vera incognita sarà la capacità di adattarsi al salto dalla A2 alla SuperLega.
Tra i protagonisti più attesi ci sono gli schiacciatori: il nuovo arrivato Nooa Marttila, reduce da un ottimo Europeo, e il brasiliano Lukas Bergmann. Al loro fianco ci sarà Jernej Terpin, MVP del campionato di A2 e tra gli artefici della promozione friulana, pronto a mettere a disposizione esperienza e qualità anche in seconda linea.
Occhi puntati anche sul centrale e capitano Nicolò Katalan, alla sua settima stagione con il club, che avrà l’occasione di misurarsi con il massimo campionato italiano.
La domanda è inevitabile: quanto riusciranno a incidere questi giocatori al loro primo anno in SuperLega? Le potenzialità ci sono, ma serviranno continuità, personalità e la capacità di adattarsi rapidamente a un livello di gioco superiore.

Cisterna
Cisterna riparte da alcune certezze, a cominciare da Alessandro Fanizza al palleggio, Tommaso Barotto nel ruolo di opposto e Filippo Lanza in posto quattro. Attorno a loro ci saranno diversi giocatori chiamati a ritagliarsi spazio e responsabilità in un campionato che non concede molte pause.
Sulla carta, alcune delle concorrenti sembrano avere qualcosa in più, ma sottovalutare Cisterna sarebbe un errore. La formazione pontina ha spesso dimostrato di poter mettere in difficoltà anche le squadre più attrezzate, soprattutto quando riesce a giocare con aggressività e senza timori reverenziali.
Padova
Chiudiamo con la squadra più giovane del campionato. Padova è da tempo una delle realtà più attente alla crescita dei talenti e anche quest’anno ha scelto di puntare su un gruppo ricco di prospettiva.
I nomi da seguire saranno soprattutto quelli di Mattia Orioli, alla seconda stagione da titolare , coadiuvato da Alessandro Bristot, reduce dalla stagione a Trento, e la diagonale tutta iraniana composta dal palleggiatore Arshia Behnezhad (campione del mondo under 21 nel 2023) e dall’opposto Amir Golzadeh, chiamato a diventare il principale terminale offensivo della formazione veneta.
Attorno a loro ci saranno tanti giovani alla prima esperienza ad alto livello, che avranno inevitabilmente bisogno di tempo per adattarsi ai ritmi e alla fisicità della SuperLega.
Il rischio è che, nei momenti più difficili, possa mancare un giocatore esperto capace di guidare il gruppo e spezzare l’inerzia negativa. Padova, però, ha già dimostrato nelle passate stagioni di poter competere con avversarie più quotate. L’augurio è che riesca ancora una volta a sorprendere, restando agganciata al gruppo e dando filo da torcere a tutti.
Dodici squadre, un solo scudetto e una salvezza tutta da conquistare
Ci aspetta un’altra stagione di pallavolo ad altissimo livello, con tante pretendenti e una classifica che potrebbe rimanere aperta fino alle ultime giornate. Perugia parte ancora davanti a tutti, ma Verona, Trento, Civitanova, Piacenza e Modena hanno tutte le carte in regola per provare a insidiare i campioni in carica.
Anche nella seconda metà della classifica, però, non mancheranno motivi d’interesse. L’introduzione dei playout renderà ancora più pesante ogni punto conquistato e obbligherà le squadre coinvolte nella lotta salvezza a giocarsi il tutto per tutto in ogni partita. Perché in SuperLega nessuna gara è già scritta.
Noi non vediamo l’ora che si cominci…
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