Novara, arriva la wild card per la Champions League 2026-2027. L’allenatore, invece?

Igor Volley Novara volley in barba

È il primo luglio e Novara non ha ancora annunciato ufficialmente chi sarà il coach per la stagione 2026-2027.

Igor Volley Novara volley in barba
FOTO: LVF

Mentre arriva la conferma da parte della CEV che l’Igor Gorgonzola Novara parteciperà alla prossima Champions League, continua il rebus allenatore.

Dove eravamo rimasti?

Dopo l’esonero di Lorenzo Bernardi targato 26 marzo, con decisione già presa però mesi prima, la strada sembrava tracciata: mancava praticamente solo l’ufficialità per il ritorno di Massimo Barbolini sulla panchina delle zanzare, già alla guida del club piemontese tra il 2017 e il 2020, anni in cui conquistò una Supercoppa Italiana, due Coppe Italia e una Champions League. La trattativa, però, si è arenata bruscamente a causa del contratto che lega l’ex Scandicci con la LOVB Los Angeles.

Le ultime dichiarazioni dei membri della società piemontese fanno riferimento al 3 maggio, quando il direttore generale Enrico Marchioni, ai microfoni de La Stampa, dichiarò quanto segue:

“In questo momento l’allenatore della prossima stagione sarà Dario Simoni (il vice di Bernardi, ndr). La persona con cui siamo in contatto (Massimo Barbolini, ndr) deve ancora liberarsi dalla LOVB. Ha ancora contratto in essere e finché non sarà sciolto non possiamo minimamente fare alcun tipo di operazione”.

Lorenzo Bernardi
FOTO: LVF

Sono passati quasi due mesi da queste parole e di novità sul caso Barbolini-Novara non c’è nemmeno l’ombra. A questo punto, però, non sarebbe stato meglio continuare con Lorenzo Bernardi, già sotto contratto fino al termine della stagione 2026-2027?

La risposta potrebbe essere , come potrebbe essere allo stesso tempo no: valutiamo entrambi i punti di vista.

Perché sì

Come scritto poche righe fa, Lorenzo Bernardi aveva un contratto che lo avrebbe legato con le bianco-azzurre fino al 2027. Sarebbe stato il proseguimento di un progetto tecnico cominciato 3 anni prima e che avrebbe trovato prosecuzione almeno per un’altra stagione, andando contro la tendenza odierna delle società di cambiare troppo spesso gli allenatori.

Inoltre, si sarebbe evitato lo stallo venutosi a creare con Massimo Barbolini, che non fa altro che alimentare dubbi nell’ambiente novarese, tra tifosi e non solo.

Perché no

Proseguire con un rapporto tra allenatore e società logorato ormai da qualche mese (periodo Coppa Italia, se non prima) non sarebbe stato facile, anzi. Da quanto si dice, uno dei motivi che ha portato alla separazione è legato al nodo Tatiana Tolok: Bernardi avrebbe voluto schierarla ancora da opposto, mentre la russa avrebbe preferito tornare a giocare da schiacciatrice. Voce che trova conferme negli ingaggi di Kaja Grobelna ed Emilia Weske.

La domanda che vi proponiamo, però, è questa: considerando una Tolok in scadenza a fine 2027 e già promessa sposa ad un top club di Serie A1 (potete immaginare quale), vale la pena rinunciare alla continuità con un allenatore in favore di una giocatrice che comunque lascerà sicuramente la squadra?

Tatiana Tolok igor gorgonzola novara
FOTO: LVF

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