La nazionale italiana ferma i padroni di casa della Slovenia con una prova convincente in cui a brillare è l’opposto Bovolenta.

Nell’ultima partita della seconda tappa di VNL a Lubiana, l’Italia affronta i padroni di casa della Slovenia, arrivati a questo appuntamento in un ottimo stato di forma. La squadra allenata da Fabio Soli è infatti reduce da tre importanti vittorie contro Canada, Bulgaria e Brasile e vogliosa di chiudere al meglio la settimana davanti al proprio pubblico.
L’Italia invece dopo un avvio difficile, segnato dalle sconfitte contro Bulgaria e Ucraina, ha ritrovato la vittoria e il sorriso nella partita contro la squadra titolare del Brasile ed è in cerca di conferme.
La sintesi del match
Gli azzurri scendono in campo con la diagonale Sbertoli-Bovolenta, Bottolo e L. Porro in banda, Sanguinetti e Cortesia al centro e Laurenzano libero. Per Coach Soli invece una sola novità rispetto all’ormai rodato starting six : Mujanovic a riposo, al suo posto l’esperienza di Tine Urnaut.
Nel primo set è la Slovenia a mettere subito pressione alla linea di ricezione azzurra e a trovare il primo allungo; il muro di Kozamernik e il doppio ace di Rok Mozic valgono il 6-2 e costringono De Giorgi a chiamare immediatamente il primo time out.
L’Italia però risponde con un buon turno in battuta di Porro che riduce leggermente il divario. La ricezione slovena fatica e regala prima una slash e poi una giocata out of system che permette a Sbertoli di ricostruire per Bottolo, bravo a chiudere il punto del 6-9.
Il muro di Luca Porro e l’ace di Bovolenta riportano gli azzurri a -1 (12-13) ma una disattenzione a muro dello stesso Porro provoca un’invasione che riporta la Slovenia in controllo (12-15). L’Italia commette alcuni errori in battuta e a muro che risultano decisivi (15-18) e non permettono di ricucire lo svantaggio preso ad inizio set.
Nel finale gli azzurri tornano a contatto grazie a bel primo tempo di Sanguinetti 21-20 ma è Stern a trovare l’ace che porta la Slovenia a set point. Sul primo set point è direttamente l’arbitro a chiamare il challenge a sua disposizione per verificare se l’attacco di Urnaut fosse in campo: l’occhio di falco conferma la palla fuori e dà agli azzurri l’ultima possibilità di portare il set ai vantaggi ma Paolo Porro, entrato proprio per la battuta, sbaglia e consegna il primo parziale alla Slovenia (25-23).

FOTO: Volleyball World
Il secondo set si apre con un’Italia molto più inspirata. L’attacco vincente di Bovolenta e il successivo ace danno agli azzurri il primo vantaggio della partita (1-4), indirizzando fin da subito l’esito del set. Il secondo parziale è ancora caratterizzato da continui cambi di ritmo, con i giocatori di entrambe le squadre che alternano belle giocate a disattenzioni ed errori grossolani, specialmente in battuta.
La Slovenia cerca di rimanere attaccata vincendo uno scambio lungo ma è ancora Bovolenta a guidare l’attacco degli uomini di De Giorgi. Ancora un efficace turno in battuta di Sanguinetti permette agli azzurri di incrementare il vantaggio, mentre Galassi, entrato a sostituire un Lorenzo Cortesia non in giornata, si mette subito in mostra con un primo tempo imperiale che vale il 9-15.
Sul +4 Italia entra Lavia a rafforzare la seconda linea azzurra, mentre la Slovenia risponde con il talento Mujanovic. Nel finale di set l’Italia gestisce il vantaggio accumulato e riporta la partita in parità chiudendo il parziale 19-25 con una bella pipe di Bottolo.

FOTO: Volleyball World
Nel terzo set De Giorgi conferma in campo Lavia al posto di L.Porro, con l’obiettivo di concedere minuti e ritmo a un giocatore ancora alle prese con il pieno recupero dopo l’infortunio alla mano occorso l’estate scorsa. Confermato in sestetto anche Galassi che ha avuto un buonissimo impatto nel set precedente.
I primi scambi sono un punto a punto. La Slovenia trova il break sul 7-5 con il muro su Bottolo, ma al block sloveno risponde il muro italiano con Galassi che ferma Stern e ristabilisce la parità. Nel campo di casa due disattenzioni portano prima a un attacco in rete dell’opposto, sull’alzata bassa del libero Kovacic, e poi a una mancata difesa di Urnaut che consente così agli azzurri di trovare il primo vero vantaggio sul 11-13, costringendo Fabio Soli a fermare il gioco e a effettuare alcuni cambi.
Le sostituzioni di Soli non portano però i risultati sperati, al contrario è l’Italia a confermarsi più lucida e composta nella correlazione muro-difesa. Kozamernik cerca di tenere in vita i suoi, ma Sbertoli continua a trovare soluzioni efficaci dal centro con la pipe di Lavia e i primo tempi di Sanguinetti. Bovolenta firma il quarto ace della sua partita e allunga sul 16-23. A chiudere il set sul 18-25 è Sanguinetti.

FOTO: Volleyball World
Nel quarto set è Kozamernik che prova subito a fermare a muro il top scorer azzurro Alessandro Bovolenta ma l’Italia continua a macinare gioco, specialmente con l’attacco da posto 4 di Bottolo. Spinta dal proprio pubblico la Slovenia però non si arrende e trascinata da Rok Mozic (miglior marcatore per i suoi) mantiene vivo il set e il match.
L’ace di Bottolo vale l’8-9 e tiene gli azzurri avanti, ma il set prosegue in equilibrio fino all’allungo della Slovenia sul 14-11. Bottolo cerca di tenere l’Italia in scia con il muro su Mujanovic (16-14) e poi con l’ace che vale la parità sul 17-17. Mozic però non ha intenzione di fermarsi e segna l’attacco vincente e il successivo ace che riportano la squadra di casa sul +2.
Nel momento più caldo, De Giorgi si gioca la carta Francesco Sani, già risultato positivo contro il Brasile (suoi gli ace che hanno chiuso primo e secondo set). La scelta del CT si rivela ancora una volta azzeccata, con Sani che mette in grande difficoltà la costruzione del gioco di Planinsic e ribalta l’inerzia del set fino al 21-19.
Nel finale Rychlicki entrato per alzare il muro svolge al meglio il suo compito e ferma Mujanovic, poi l’ennesimo attacco vincente di Bovolenta regala agli azzurri il match point. Stern non trova le mani del muro e gli azzurri vincono 20-25.
MVP della Redazione: Alessandro Bovolenta
Il bilancio della settimana
L’avvio molto complicato contro Bulgaria e Ucraina, che sulla carta dovevano essere le due partite più abbordabili della settimana a Lubiana, aveva instaurato alcuni dubbi sulla tenuta, mentale e fisica, dei ragazzi di Ferdinando De Giorgi. Servivano delle risposte che sono in parte arrivate nella prova di carattere contro il Brasile e in questa bella vittoria contro la Slovenia ma rimane ancora tanto da lavoro da fare specialmente per i giocatori al rientro dopo la pausa di fine campionato. Gli azzurri al momento sono al sesto posto della classifica generale.
Nella terza settimana, in programma dal 15 al 19 luglio a Kansa (Giappone), la nazionale affronterà Giappone, Belgio, Argentina e Cuba.
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