VNL femminile: Italia battuta, in finale ci va il Brasile

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L’ Italia si arrende al Brasile in 5 set nella semifinale a Macao

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FOTO:VOLLEYBALL WORLD

Per l’Italia di Velasco termina in semifinale il sogno della terza VNL. Il Brasile pur senza Gabi e Kudiess si conferma la bestia nera della nazionale azzurra, che è apparsa più imprecisa del solito subendo in tanti momenti il gioco avversario.

Il racconto della partita. Primo Set

Velasco schiera Orro e Antropova in diagonale principale, Nervini e Sylla in banda, Fahr e Danesi al centro, Fersino libero. Risponde Ze Roberto con Roberta e Rosamaria in diagonale, Bergmann e Ana Cristina in banda, Luzia e Diana al centro, Marcelle libero. Il primo punto è brasiliano, con un primo tempo di Diana. Risponde Nervini in attacco e inizia una fase di punto a punti con entrambe le squadre un po’ disordinate. Molto incisiva Ana Cristina, che prima in attacco poi a muro tiene il Brasile incollato all’Italia sull’11 pari. Fase positiva per Fahr che firma un break sul 15-13. Continua il punto a punto, a una grande parallela di Sylla risponde Rosamaria che beffa il muro azzurro. Fase di rally lunghissimi e incerti, sul 18-18 Velasco inserisce Spirito in seconda linea al posto di Sylla. Il break arriva con il muro di Nervini e con esso il timeout Brasile. Fahr passa dal centro e Velasco inserisce Paola Egonu, che immediatamente mette palla a terra che costringe Ze Roberto al secondo timeout. Dentro anche Carlotta Cambi a completare il cambio diagonale. Show di Sarah Fahr, che con due muri consecutivi porta l’Italia al set point sul 24-19. Due punti brasiliani portano al timeout di Velasco, poi ci pensa Egonu in diagonale a chiudere la pratica e fermare la partita sull’ 1-0 Italia

Secondo set

Inizio difficile per Nervini che subisce mani fuori e sbaglia in attacco, con il Brasile così sullo 0-2. Fase di gioco intenso in cui il muro brasiliano funziona benissimo e il servizio italiano risulta un po’timido, così Velasco ferma il, gioco sul 2-6. Nervini e Sylla riaccorciano le distanze sul 5-7, un errore in attacco e un ace di Orro riportano l’equilibrio sull’8-8. Secondo set sino a qui dominato dalle palle “sporche”, il Brasile prende di nuovo un break sul 9-11. Allunga ancora il Brasile, ma l’ace di Antropova comanda il timeout a Ze Roberto sul 12-14, seguito dall’errore di Antropova e dal punto di Ana Cristina che portano al +5 Brasile. Molto ordinate le sudamericane che amministrano il vantaggio pur commettendo qualche errore in attacco. Le azzurre tengono su di tutto ma il ritmo lo fa il Brasile, che scappa sul 16-21. Entrano anche Kisy e Macris con le brasiliane a quota 23, ma due punti consecutivi azzurri accorciano sul 20-23. Dopo il timeout brasiliano ancora un muro di Nervini, poi Bergmann in parallela porta le sue al set point, convertito da Ana Cristina che chiude sul 21-25.

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FOTO:VOLLEYBALL WORLD

Terzo set

Velasco inizia con Egonu in campo. Primo punto brasiliano che guadagna subito un po’ di terreno sull’1-3. Sul 3-4 abbiamo il rally più spettacolare del torneo, vinto dalle azzurre dopo più di 30 secondi. Il muro del Brasile continua a lavorare bene a muro e le verdeoro vanno sul 7-10. Punto d’astuzia di Sylla per il 9-10, seguito da una “cannonata” di Bergmann che rimette sul +2 le brasiliane. Errori da entrambe le parti per l’11-13, con un’Italia che fatica a trovare precisione. Intanto entra Antropova e subito mette a terra il 13-15, ma il Brasile continua a mantenere la distanza di sicurezza. Egonu riesce a scardinare il muro-difesa brasiliano e Ze Roberto ferma il gioco sul 17-19. Danesi mura e va al servizio, portando l’Italia sul 20-20. Rosamaria riporta le sue sul +2, ma Nervini e Egonu chiudono il divario. Colpo clamoroso di Orro sul 23 pari ed entra Giovannini al servizio. Si va ai vantaggi sul 24-24 ma Ana Cristina e Bergmann chiudono la pratica sul 24-26.

Quarto set

Parte avanti il Brasile ma la reazione azzurra lo costringe al timeout sul 4-1. Impreciso il Brasile e l’Italia vola sul 6-2. Alza i giri il Brasile e Ana Cristina in battuta ritorna sul 7-8. Scappa di nuovo l’Italia sul 7-12 trainata da Fahr e Egonu. Ritorna sotto il Brasile sul 12-13. Punto a punto nella fase centrale con l’Italia che rimane avanti. Nervini porta l’Italia al set point sul 24-20 e Egonu chiude sul 25-21.

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FOTO:VOLLEYBALL WORLD

Tie Break

Inizia avanti il Brasile, ma Sylla equilibra subito il conto. Due tentativi al centro per il Brasile, il primo sbagliato e il secondo a segno. Avanti il Brasile sul 7-5. Ana Cristina in stato di grazia porta il punteggio sul 4-8, ma è la stessa brasiliana a sbagliare poi l’attacco. Entra Kate Antropova per le azzurre. Monster block di Sarah Fahr e poi di Danesi fanno fermare il gioco a Ze Roberto sul 7-9. Tutto pari sul 9-9 dopo il timeout con Sarah Fahr in battuta. Dentro Spirito e Maiara, Sylla sbaglia in diagonale e il Brasile è avanti sull’11-10. Torna Egonu e chiude una grande diagonale stretta. Giovannini in battuta non forza e il Brasile va avanti, con Ana Cristina a prendere anche il break. Muro di Rosamaria dopo un’azione prolungata e il Brasile ha il match point sull’ 11-14. Egonu accorcia sul 12-14. Ana Cristina chiude il tie break sul 12-15 e regala la finale al Brasile.

L’incubo Brasile

La nazionale sudamericana si conferma il tallone d’Achille dell’Italia, che subisce la sconfitta numero 67 in 90 sfide con le verdeoro. Considerando che il risultato è stato lo stesso della week 1 a Brasilia, dove il Brasile schierava Kudiess mentre l’Italia scendeva in campo con una “squadra B”, viene da chiedersi cosa sia andato storto durante la partita odierna. Certamente il Brasile ha disputato una grande partita, eccellendo particolarmente nel muro difesa e riuscendo ad allungare molti scambi. Dal canto loro le azzurre sono apparse un po’ più offuscate nelle scelte offensive e piuttosto imprecise. In definitiva parliamo di una partita costellata di errori in entrambe le metà campo, ma in cui quelli azzurri hanno pesato di più.

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Una “disfatta”… o forse no

L’Italia tre anni dopo l’ultima competizione partecipata e non vinta torna a perdere un trofeo. Velasco non ha mai nascosto di puntare sempre a vincere anche la VNL e possiamo certamente parlare di un obiettivo sfumato. Al contempo però la riflessione è d’obbligo: dopo aver vinto consecutivamente europeo, olimpiade e mondiale è davvero così fondamentale vincere in VNL ? Indubbiamente è vero che “Vincere aiuta a vincere” ma per una squadra con le ambizioni e la profodnità dell’Italia andrebbe probabilmente messa in primo piano la funzione di “banco di prova” della competizione, così come fatto con l‘esperimento Antropova. L’idea è che la prossima stagione si possa sperimentare anche qualcosa in più.

Le finali

L’Italia giocherà la finale per il terzo posto domani alle 9:30 (Ora italiana) contro la Cina. Alle 13:30 invece spazio per la finalissima tra Brasile e Turchia.

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