L’Italia fa 3 su 3 nel Girone: battuta la Slovacchia 3-1 con Mati MVP

L'Italia supera la Slovacchia 3-1

L’Italia cede un set alla Slovacchia ma trova il terzo successo nella Pool A con una super prestazione di Pardo Mati e i primi punti di Michieletto in questo Europeo.

L'Italia affronta la Slovacchia agli Europei di Pallavolo 2026

FOTO: Federvolley

Tre partite, tre vittorie. L’Italia lascia un parziale alla Slovacchia ma vince 3-1 (25-17, 27-25, 25-10, 25-19) e continua il suo percorso di crescita agli Europei. Nella sfida del PalaPanini gli azzurri di De Giorgi mostrano ancora una volta due volti: quello di una squadra capace di giocare una pallavolo brillante, ordinata e dominante e quello di un gruppo che, quando non riesce a prendere subito il largo, rischia di perdere lucidità.

Una vittoria meritata ma anche una partita utile per capire dove questa Italia debba ancora crescere. E, soprattutto, una serata resa speciale dal ritorno in campo, per un breve tratto in prima linea, di Alessandro Michieletto.

Il commento della partita

De Giorgi cambia qualcosa rispetto alle prime uscite e parte con alcune novità nel sestetto azzurro: lascia a riposo Galassi e Balaso, al loro posto Mati e Laurenzano, entrambi vogliosi di mettersi in mostra al primo Europeo in carriera.

Nel primo set l’Italia parte bene, trova immediatamente l’allungo e gestisce il vantaggio senza particolari difficoltà. A trascinare gli Azzurri sono i colpi di Lavia e Romanò, ma soprattutto un Pardo Mati sbarazzino, da subito protagonista e capace di incidere in attacco e a muro.

Nel secondo set, invece, la Slovacchia riesce a fare quello che più sembra infastidire quest’Italia: rimanere agganciata al punteggio, grazie agli attacchi di Gulak e Ihnat, senza concedere agli azzurri la possibilità di costruire un margine di vantaggio. Il gioco azzurro perde fluidità e aumenta la ricerca della battuta aggressiva. Il problema è che il rischio non viene sempre ripagato e gli errori al servizio si accumulano (8 solo in questo set), finendo per concedere troppo a una squadra che, sulla carta, avrebbe dovuto rappresentare l’avversario più abbordabile del girone. Il parziale si decide ai vantaggi, con la Slovacchia che trova il punto del 27-25 dopo una serie di videocheck.

Gli Azzurri però voltano immediatamente pagina e il terzo set è tutta un’altra partita. De Giorgi si rifugia nella panchina e inserisce Galassi al posto di un Sanguinetti poco servito, concedendo poi un po’ di riposo anche a Lavia e dando spazio a Luca Porro, galvanizzato dal tifo di casa del PalaPanini. In questo set c’è spazio anche anche per una breve, ma decisamente attesa e positiva, apparizione di Alessandro Michieletto. Lo schiacciatore della Trentino Volley viene impiegato inizialmente in ricezione e poi, a sorpresa, anche in prima linea, dove trova immediatamente un muro punto e un mani out.

Anche nel quarto set, una volta conquistato il vantaggio, gli Azzurri continuano a macinare punti e a produrre un gioco convincente. Giannelli si diverte a coinvolgere tutti i compagni, ritrova l’attacco di Bottolo che aveva faticato nei primi due set ma che chiuderà con 16 punti, e, in particolare, rende indimenticabile la serata di Pardo Mati, nostro personale MVP.

Pardo Mati in azione contro la Slovacchia, nella terza partita della Pool A

FOTO: Federvolley

3 aspetti positivi

  1. Pardo Mati: 22 punti con l’88% in attacco, 6 muri e un ace. Sono numeri che normalmente appartengono a un opposto o a uno schiacciatore, non a un centrale (a meno che non si chiami Simon) e invece Pardo Mati, classe 2006, chiude così la sua serata da protagonista assoluto sotto agli occhi del suo pubblico di Modena. La sua prestazione non è soltanto una bella sorpresa: è un segnale importante a De Giorgi, Mati è pronto.
  2. I cambi al momento giusto: tutti i giocatori chiamati dalla panchina sono entrati in campo dando il proprio contributo. In primis Laurenzano, alla prima da titolare, è preciso in ricezione, attento in difesa e prezioso anche in copertura. L’ingresso di Galassi offre poi importanti riferimenti a muro, che consentono una migliore gestione del sistema muro-difesa , mentre Porro entra con la solita grinta e determinazione come già visto nella partita contro la Grecia.
  3. I primi punti di Michieletto: difficilmente vedremo “el muchacho que ataca bien” (soprannome che risale al mondiale 2022) in campo per una partita intera, e molto probabilmente nemmeno per un intero set, ma l’ingresso di Michieletto, accolto dal boato del pubblico del PalaPanini, non può che essere una delle note più positive della serata. Un punto in attacco, uno a muro e una ricezione in allungo che fanno sperare di poter contare sul talento di Michieletto per i momenti importanti.

Questa estate è stata dura perché per un attimo l’ipotesi europeo stava per svanire, però con il lavoro di tutto lo staff sono riuscito ad esserci. Voglio dare il mio contributo in ogni partita. Abbiamo un programma da seguire con lo staff per evitare ricadute. Non vogliamo accelerare troppo anche se la voglia è tanta. 

Alessandro Michieletto – intervista post partita

Cosa migliorare

Gli errori in battuta (19 totali, di cui 13 solo nei primi due set) sono ancora troppi, specialmente se il gioco azzurro dipende tanto dalla fase break. Forzare al servizio non è sempre la chiave (ne avevamo già parlato qui) e infatti i 4 ace dell’Italia arrivano da battute corte e piazzate che cadono davanti alla ricezione slovacca. È proprio da qui che l’Italia dovrà ripartire per costruire il suo miglior gioco in vista delle sfide più complicate della Pool A contro Cechia e Slovenia. Giannelli e compagni hanno ancora qualche aspetto da sistemare, soprattutto nella gestione dei momenti di black out, come quello vissuto ieri nel secondo set.

Ora l’Italia si gode un giorno di riposo e poi tornerà in campo martedì 15 settembre alle 21.05 contro la Cechia.

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