Italia 3-1 Cechia: le pagelle della partita

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Poker di vittorie per la squadra di De Giorgi che rimane a punteggio pieno e può guardare alla sfida con la Slovenia con cauto ottimismo

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Foto: Federvolley.it

L’Italia cede un set alla Cechia ma convince nella prestazione, crescendo nella qualità e nei dettagli tecnici. Tanto lavoro sviluppato sui nove metri dove abbiamo avuto la risposta migliore con 14 ace.
Inoltre migliora la transizione dell’azione da difensiva ad offensiva: sia tecnicamente che in disposizione gli azzurri dimostrano una sostanziale crescita nella coesione di gioco.

Le pagelle dell’Italia

Giannelli 7,5 : il peggior attaccante da lui servito attacca con il 68%, merito per chi attacca e per chi gli dà la palla. Da lui passano anche le scelte migliori, individua in Romanò il mattatore dei primi set e sceglie il coraggio di Bottolo per chiudere la partita. Regia completa per il nostro capitano della nazionale che oggi merita pure la palma di MVP.

Romanò 7 : nuovamente il nostro top scorer, migliora al servizio mettendo 5 ace e diventa il pericolo pubblico numero uno per gli avversari in ricezione. Molto solido nel primo tratto di gara dove trova 5 punti in attacco e i suoi unici 2 muri della partita. Nel secondo set chiude gli attacchi con il 100% e nel segmento finale della partita viene contenuto maggiormente (e accusa un po’ di stanchezza).

Bottolo 7 : negli occhi abbiamo i suoi colpi finali, la ricerca costante del rischio lo premia anche al servizio mettendo a referto 4 ace. Pipe sempre più pericolosa e magistralmente giocata sia in combinazione con Giannelli che nella sovrapposizione con il centrale. Il riposo contro la Grecia lo aiuta nel ritrovarsi in queste partite perché necessitiamo del miglior Mattia nei prossimi match.

Lavia 6,5 : è l’attaccante di palla alta che mette meno punti nei tabellini, ma è anche giusto sottolineare che è l’unico dei ricevitori a non subire un ace. Fondamentale anche il suo apporto dalla seconda linea, sia con le pipe che con le difese che la fanno da padrona negli ultimi scambi della partita. A mano a mano stiamo ritrovando la sua versione migliore.

Mati 6,5 : è chiaro che non è possibile vedere Pardo con gli stessi numeri del report della partita contro la Slovacchia, ma è altrettanto chiaro che la solidità a muro passa dalle mani di Mati. Ha ancora bisogno di formarsi in questo fondamentale ma la strada è molto buona.

Sanguinetti 6 : molto pulito negli attacchi, il suo punto forte. Parecchio impreciso a muro e in situazioni di raddoppio anche in ritardo. 4 muri in tutto l’Europeo sottolineano questa mancanza, e lo zero in questo fondamentale in questa partita ancora di più. Rimane però la più grande uscita in attacco dal centro disponibile dall’Italia con vette irraggiungibili per qualsiasi centrale.

Balaso 6,5 : migliora nel corso della partita e fa valere la sua fisicità nelle difese, la grande prestazione di Laurenzano contro la Slovacchia costringe Fabio ad un lavoro extra per mantenere la titolarità e questo miglioramento rispetto alle partite precedenti è la risposta migliore che potesse dare.

Galassi 6,5 : entra nei turni finali degli ultimi due set per alzare il muro, mossa azzeccata per compostezza e solidità della fase break, deve migliorare in battuta, adotta una battuta ibrida che molto spesso è di facile lettura per i ricevitori avversari.

Michieletto, Sani, Laurenzano, Porro, Rychlicki, Sbertoli : n.e.

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Foto: Federvolley

Il migliore e il peggiore della Cechia

Bartunek 7 : la più grande difficoltà della sua partita è stata mettere in moto una squadra che cambiava interpreti in ogni set. Gli escono tante belle alzate in direzione di Indra, salvo poi ritrovarsi come riferimento da posto 2 Sotola che chiude con numeri peggiori rispetto al titolare. Riesce anche a far attaccare positivamente il subentrato Benda in posto 4 che mette a referto 7 punti in un set con l’88% in attacco. Poco gioco con i centri, ma va riconosciuta anche una ricezione che mette la palla in testa al palleggiatore nel 21% dei casi.

Drahonovsky 5 : doveva essere l’S1 di riferimento, chiude con 4 punti in 3 set, 4 errori diretti in ricezione e il bilancio a zero negli attacchi (1 errore, 1 murata e due punti). Credo basti questo per sottolineare la grossa difficoltà di questo giocatore durante la partita.

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