Un’Italia troppo timida cede il passo agli USA: vincono gli Stati Uniti 3-0

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Una brutta Italia esce sconfitta per 3-0 contro gli Stati Uniti. La squadra di coach Sullivan controlla per tutta la durata del match, rischiando solamente nel primo set

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FOTO: Volleyball World

Dopo il sofferto successo contro la Serbia, le azzurre tornano in campo contro gli Stati Uniti per la penultima partita di questa week 2 di vnl.

La sintesi del match

Primo set

Velasco schiera Carlotta Cambi al paleggio, Sarah Fahr e Linda Nwakalor al centro, Loveth Omoruyi e Stella Nervini in banda, Josephine Obossa opposto ed Eleonora Fersino a coprire la seconda linea. A sorpresa, dunque, Ekaterina Antropova parte dalla panchina.

Partono forte gli Stati Uniti con una combo muro-ace firmata da McCage (2-0). USA sul 5-3 dopo uno scambio prolungato, ma da sottolineare le grandi prodezze in difesa di Eleonora Fersino, già coinvolta molto nel match. Nervini fatica a passare in attacco e dopo anche l’errore di Obossa (7-3), Julio Velasco decidere di chiamare il primo time out della partita. L’Italia torna in campo con un mani out di Fahr, seguita a ruota da una bella diagonale di Nervini (7-5), che replica poco dopo per l’8-6.

Un tocco di seconda vincente di Cambi ci mantiene a contatto (10-8), ma un primo tempo di Nwakalor dopo una free ball viene neutralizzato a muro (11-8). È la stessa Linda che con un punto diretto porta finalmente le azzurre sulla parità (12-12), con la panchina USA che sostituisce Samedy con Jordan Thompson e Torres con Hancock. Parità che dura poco, perchè le rossoblu scappano nuovamente sul +2 dopo un errore di Stella Nervini, sovraccaricata eccessivamente da Cambi dall’inizio della partita. Dentro anche Adigwe e Scola per il classico doppio cambio e Italia che con un muro di Omoruyi si riporta a -2 (17-15).

Scola si mette in proprio e piazza il monster block del 21-19. Entra Antropova per un servizio ma torna subito in panchina. L’Italia ci crede e giunge sul -1 che diventa poi parità grazie al block di Adigwe. 22-22, time out USA e grossa opportunità per le azzurre di provare a prendersi un set passato praticamente sempre in svantaggio. Murone di Omoruyi ed è set point per noi, 23-24. La stessa giocatrice di Vallefoglia si divora il decisivo 23-25, saranno dunque vantaggi, che premiano la nazionale a stelle e strisce (27-25).

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FOTO: Volleyball World

Secondo set

Rientra Cambi al posto di Scola, con quest’ultima che è apparsa però più in partita rispetto all’alzatrice di Novara. Si riparte con un po’ di confusione da ambo le parti (4-4), con poche azioni spettacolari degne di nota. Nervini salva un grande attacco a fondo campo e coadiuvata da Omoruyi in attacco, porta l’Italia sul 10 pari, che pochi istanti dopo diventa 10-11 dopo un errore statunitense. Si inizia ad alzare l’intensità, Omoruyi picchia ancora forte e Nervini permette alle azzurre di andare avanti di due lunghezze (11-13).

Nervini murata ed è di nuovo tutto in equilibrio, questa volta sul 15-15, con Velasco che decide di mandare in campo Antropova per la banda di Chieri. Ingresso però negativo, segnato immediatamente da un errore offensivo. Medesima situazione del set precedente, con gli Stati Uniti che conducono stabilmente di un paio di punti (20-18). Diventano 4 pochi scambi dopo, col secondo parziale che sembra prendere la via della Route 66 (22-18), dunque Velasco decide nuovamente di parlarci su con le sue. Entra Giovannini che trova un ace per il 24-20, ma il servizio successivo si ferma sulla rete, consegnando il secondo set agli USA (25-20). Dato significativo: 5 muri a 0 per la squadra di coach Sullivan.

Terzo set

Dentro Denise Meli, Merit Adigwe e Gaia Giovannini dal primo punto. Subito +3 Stati Uniti (4-1) che si trasforma presto in +5 (6-1). Adigwe prova a dare coraggio alle compagne con un ace (9-5), ma vanifica lo sforzo subito dopo con un errore diretto. Time out Italia sull’11-5. Denise Meli suona la carica con un bel primo tempo ma gli Stati Uniti non mollano l’osso e si dimostrano molto continui (14-8).

Adigwe ci porta sul 16-12 e poi un muro di Meli, entrata benissimo nella sfida, costringe la panchina USA a fermare il gioco (16-13). Fahr gioca bene in primo tempo una free ball e si riapre tutto: 18-16 USA, siamo li. Gli Stati Uniti però ne hanno di più e rispediscono l’Italia a -6 in un batter d’occhio. 25-16 e 3-0 finale.

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FOTO: Volleyball World

Il commento

Troppa poca Italia contro degli Stati Uniti vogliosi di far bene e mettersi in mostra. La ricezione soffre e se si uniscono una regia di Cambi difettosa a delle attaccanti poco ispirate, il dado è tratto. C’è anche bisogno di una Fahr migliore a muro (oggi 0 punti in questo fondamentale per lei). Uniche note positive, Eleonora Fersino e Denise Meli, quest’ultima entrata con grande grinta nel terzo parziale.

MVP di redazione: Samedy

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