Vittoria sudata in VNL per l’Italia di Velasco: battuta un’ imprevedibile Serbia al tie-break

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La nostra nazionale femminile scende in campo per la seconda gara della Week 2 di Volley Nation League, a Pasig City, nelle Filippine; dopo il successo per 3-0 contro la Repubblica Ceca, questa volta l’Italia affronta la Serbia di Terzić, che per ora ha accumulato una sola vittoria.

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FOTO: Volleyball world

Reduce dalla vittoria del giorno prima, la partita contro la Serbia termina al tie-break, con un 3-2 per l’Italia (25-14, 25-15, 18-25, 21-25, 15-12), che trova come miglior realizzatrici Josephine Obossa (19 punti) e Sarah Fahr (17). La Serbia, nonostante due primi set discutibili, rimonta conquistando il terzo e il quarto ma uscendo sconfitta in un quinto set tirato fino all’ultimo.

Velasco schiera in campo Carlotta Cambi al palleggio, l’imprescindibile Eleonora Fersino come libero, Sarah Fahr e Linda Nwakalor a centro rete, Josephine Obossa come opposta, Stella Nervini e Ekaterina Antropova in banda.

Sintesi della partita

Il primo set risulta piuttosto lineare per le azzurre, nonostante un inizio sotto 2-0 a causa di alcune imprecisioni; subito, però, l’Italia inizia a ingranare con i primi attacchi da posto quattro di Antropova e di Obossa e sfruttando parecchi errori da parte della rivale serba. Sul 5-3 per la squadra di Velasco, Terzić chiama il primo time out, ma l’Italia continua a giocare bene sia in attacco che a muro.

Nwakalor segna il suo primo punto su una free ball e il primo parziale è di 8-5 per la nostra nazionale. Con Obossa che fa bene in difesa, Fahr che inizia a macinare primi tempi e Nervini che entra in gioco sul 10-7 per l’Italia, le azzurre si portano avanti di 5. Ottimi muri-difesa e il lavoro di Fahr a muro e in attacco (schianta a terra anche una perfetta 2 alzata da Cambi), oltre ai pasticci della Serbia, portano a un parziale di 16-9: Antropova ormai in partita punisce ogni volta può e Nwakalor continua con un ottimo gioco al centro.

Le azzurre vanno a +8 a discapito di una Serbia imprecisa che regala punti: entra anche Ilenia Moro sul 19-11 per il giro dietro, al posto di Antropova. L’Italvolley prende il largo con un +10, anche con il consueto doppio cambio dove entrano Francesca Scola e Merit Adigwe: un monster block di Fahr porta al 23-12 e Gaia Giovannini, subentrata a Nervini, segna la fine del set 25-14 con un ace.

Anche il secondo set è una vittoria facile per la squadra azzurra: inizia con svariati monster block, da parte di Obossa, Nwakalor e Fahr con l’Italia che si porta sul +3 nonostante il gioco al centro efficace delle avversarie. Fahr e Obossa continuano a macinare punti fino all’ 8-2 a favore dell’Italia: la Serbia tenta di riavvicinarsi e alcuni errori azzurri (un’incomprensione tra Fahr e Cambi e un’antenna presa da Obossa) la portano al -4.

Tuttavia, le nostre si riprendono subito e rimangono su un ampio vantaggio pressochè costante: i due primi tempi di Nwakalor sono il segno della decisione di giocare molto sui centrali in questa partita. Dopo il parziale di 16-10 per l’Italia, Loveth Omoruyi prende il posto di Nervini e Velasco inserisce il doppio cambio: tre monster block, uno di Adigwe e due di Fahr, portano le nostre a +9 fino addirittura al 22-10. L’ennesimo primo tempo della centrale dell’Imoco Conegliano fa rimanere l’Italia sul +10 e sempre lei firma il 25-15 che chiude il secondo set.

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FOTO: Volleyball world

Terzo set che inizia con un vantaggio dell’Italia, ma che presto si ribalta quando la Serbia va sul +2 con un muro su Omoruyi (confermata al posto di Stella Nervini). La stessa giocatrice di Vallefoglia si rifà con un attacco fulminante alzato dalla compagna Antropova e un muro-punto di Fahr riporta il set in parità sull’8-8. La centrale serba Kirov accumula parecchi punti da posto 3, prima che un ace delle avversarie obblighi Velasco a chiamare il time out; la Serbia si porta fino al +6 con due muri su Antropova e uno su Obossa, e sul +7 entra nuovamente Moro per aiutare la seconda linea in difesa e ricezione.

Nonostante il doppio cambio l’Italia riamane sotto di 6 punti, con probabilmente solo Fahr che ancora continua la sua serie di attacchi vincenti. Le azzurre riescono ad avvicinarsi sul -5, anche con un attacco di prima intenzione di Francesca Scola, ma la Serbia chiude il terzo set 25-18.

Il quarto set vede rientrare Nervini, mentre Terzić schiera al posto di Kirov un volto noto alle nostre giocatrici, Hena Kurtagić, giovane centrale della Numia Vero Volley Milano. Fahr firma il suo ottavo muro della partita e con un primo tempo fa sì che l’Italvolley superi per un attimo la Serbia: nonostante ciò, il primo parziale vede in vantaggio le serbe per 8-7, con un bellissimo pallonetto di seconda della loro alzatrice. La Serbia spreca ancora e si torna in parità (9-9): Nervini fa mani out e Antropova segna due ace consecutivi. La squadra di Velasco arriva sul +4 e successivamente sul +6 (18-12), in un set che sembra ormai avviato verso la vittoria.

La banda di Chieri viene murata, mentre la Serbia realizza un ace ai danni dell’Italia e si porta a -3: nonostante il ventesimo punto firmato da Obossa, che continua la sua ottima partita, la squadra di Terzić recupera tutto lo scarto subito precedentemente. Sul 21-21 Antropova viene murata, ma il vero ostacolo per le azzurre è la serie di attacchi mortali della banda avversaria, Čajić. Entra Linda Manfredini al posto di Nwakalor, ma viene subito murata quando tenta una fast: sempre Čajić riesce a chiudere 25-21 con una rimonta serba pazzesca.

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FOTO: Volleyball world

La partita viene quindi trascinata al tie-break: l’Italvolley comincia immediatamente con un 4-1 grazie a un ace di Antropova, con Obossa che sancisce il +3. Gli errori si alternano da entrambi i lati, ma un pallonetto di seconda di Cambi fa distaccare l’Italia nel primo parziale (8-4). Fahr segna un pallonetto vincente e gli errori avversari fanno arrivare le nostre a 10-5; la palleggiatrice serba si mette in proprio con un altro pallonetto in mezzo al campo italiano, con la Serbia che si porta a -1 anche grazie a un errore di Kate.

Dal 10-9 per l’Italia si arriva fino alla parità: Velasco mette in campo Scola al posto di Cambi, e il mani out di Obossa, unito al primo tempo di Nwakalor, porta al match point. Per fortuna nostra, un’invasione a rete da parte delle serbe chiude il quinto set con una vittoria azzurra (15-12).

Una partita che sembrava relativamente lineare finisce al tie-break, grazie al sorprendente risveglio della Serbia nel terzo e quarto set, che coglie di sorpresa l’Italia avanti di 2 set a 0. Nonostante ciò, quest’ultima si porta a casa la sua seconda vittoria di questa seconda settimana di VNL, nonché la quinta in totale.

MVP della redazione: Sarah Fahr

Il prossimo appuntamento della Nazionale femminile sarà il 20 giugno, alle ore 10:00, contro gli USA

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