La sorpresa maggiore, se tale si può definire, dell’ultima giornata di Serie A1 femminile è stata la vittoria di Brescia in casa del Bisonte. Busto supera Talmassons, Cuneo e Macerata ancora a 0 punti.

Cbf Balducci Hr Macerata – Savino Del Bene Scandicci: 1-3 (14-25/25-21/24-26/23/25)
L’anticipo della quarta giornata di Serie A1 femminile si è giocato mercoledì 14 ottobre, prima dell’effettivo svolgimento della terza giornata. La prima delle due partite coinvolte ha visto in campo Macerata contro Scandicci ed è stata decisamente più combattuta di quanto il risultato di 1- 3 possa lasciar intendere.
Coach Valerio Lionetti mischia le carte e manda in campo fin dall’inizio la diagonale “di riserva” composta da Roberta Carraro e Mikaela Stojanova. La bulgara terminerà la partita con un bottino di 25 punti, di cui 23 in attacco su ben 54 palloni (42%), oltre a 1 muro e un ace. Dopo un primo set totalmente in controllo (con 7 punti di Skinner e 5 di Van Ryk), le toscane dimezzano nel secondo set la proprio efficienza offensiva e concedono il parziale alle avversarie.
Il terzo set, chiave di volta del match, si svolge punto a punto, fino al 24-22 in favore delle padrone di casa. A quel punto due attacchi vincenti (le solite Van Ryk e Skinner) e due muri punto di Emma Graziani (subentrata a metà frazione in sostituzione di una Nwakalor molto poco servita) portano la squadra di Gaspari in vantaggio sull’1-2. Macerata non si lascia abbattere dall’occasione sfumata e anche nel quarto set rimane incollata alle avversarie, che riescono però ad aggiudicarsi 3 punti sudati.
Nonostante la vittoria, resta la netta sensazione che Scandicci fatichi a trovare il suo ritmo quest’anno e, a tal proposito, rimane senza risposta il dubbio sollevato dal quello che abbiamo battezzato “Bergmann gate”: la banda brasiliana è entrata in campo solo sul 19-20 del terzo set, sostituendo Caterina Bosetti (6 punti a fine match con il 37% in attacco per quest’ultima) per qualche manciata di punti. Le marchigiane, dal canto loro, possono sicuramente rammaricarsi per l’occasione non sfruttata di mettere a segno (almeno) il primo punto in classifica della loro stagione, ma a chi scrive sembra che la squadra abbia nel gioco espresso un potenziale più alto di quello che i risultati sui campi hanno decretato finora.
MVP: Kiera Van Ryk
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Reale Mutua Fenera Chieri ’76 – Prosecco Doc A.Carraro Imoco Conegliano: 0-3 (19-25/14-25/22-25)
Se sorprese ci sono state nel secondo anticipo di giornata non derivano dal risultato finale del match, che ha visto le campionesse d’Italia espugnare il Pala Gianni Asti per 3 a set a 0, quanto piuttosto dalla scarsa resistenza opposta dalle padrone di casa. Il “big match” di giornata, insomma, non si è rivelato tanto “big” e ha regalato meno emozioni dell’anticipo tra Macerata e Scandicci, che alla vigilia appariva più scontato.
Poca storia nei primi due set: le venete prendono in mano la partita fin dalle prime battute, facendo valere la maggiore incisività in attacco e mettendo sotto pressione la ricezione avversaria. Chieri prova a tenere il passo, ma fatica a trovare la continuità necessaria per contrastare il ritmo delle ospiti. Nella terza frazione la squadra di coach Nicola Negro riesce a restare in scia alle avversarie, raggiungendo la parità sul 16-16. Nel finale, però, le ospiti dimostrano maggiore lucidità e riescono a spezzare l’equilibrio fino a chiudere l’incontro sul 22-25.
Le collinari, che nella seconda giornata contro Brescia avevano dato sfoggio di un roster profondo e competitivo, schierando la squadra titolare non impensieriscono Conegliano e rivelano in questo match un peso dell’attacco troppo sbilanciato verso posto 2: orfana di Stella Nervini (0 punti nel match a fronte di 17 palloni attaccati), sostituita a più riprese da Guezen, Sarah Van Aalen alza a Némethben 40 palloni (17 punti col 37% e 2 muri). Con anche Eggleston molto sottotono (a segno solo 3 dei suoi 14 attacchi, 21%), la palleggiatrice olandese trova risposte migliori al centro da Marina Lubian (8 punti di cui 2 muri e 50% in attacco), ma non è abbastanza.
Wolosz nel campo opposto può distribuire il gioco molto più equamente (32 palloni per Haak, 28 e 21 per Zhu Ting e Gabi, 13 e 8 per Fahr e Manfredini), forse anche alla luce di una Haak per una volta lontana dalle prestazioni stellari a cui ci ha abituato (14 punti col 37% in attacco).
MVP: Gabi
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Laica Cioccolato Uyba – Cda Volley Talmassons Fvg: 3-1 (25-22/26-28/25-20/25-18)
Come avevamo ipotizzato nella nostra preview di giornata, Busto-Talmassons è stata una partita divertente e a lunghi tratti equilibrata. Il primo set procede in equilibrio, con Busto Arsizio che riesce a trovare lo spunto decisivo nella fase centrale e a gestire il finale, chiudendo sul 25-22. Nel secondo parziale è Talmassons a reagire: le friulane lottano punto a punto con le padrone di casa e, dopo un finale combattuto, si impongono 28-26, riportando il match in parità.
Nel terzo set la Uyba ritrova continuità e maggiore incisività, soprattutto a muro, riuscendo a costruire un vantaggio che le permette di chiudere 25-20. Le bustocche mantengono poi il controllo anche nel quarto parziale, dominando la fase conclusiva dell’incontro e conquistando la vittoria per 25-18.
Sul piano individuale, tra le ragazze di Enrico Barbolini spicca soprattutto Yukiko Wada, miglior realizzatrice dell’incontro premiata MVP ( (45% in attacco, 1 muro e 2 ace). Mentre Leana Grozer ha faticato più del solito, soprattutto in ricezione (dalla fine del quarto set ha preso il suo posto la terza giapponese del roster, Miku Akimoto), la capitana Valeria Battista è stata autrice di una prova solida in tutti i fondamentali. Sottolineiamo anche la buona prestazione delle due centrali: Dalila Marchesini (11 punti col 66% e 1 muro), preferita fin dall’inizio ad Alice Torcolacci, e Matilde Munarini (5 punti in attacco col 45% e ben 5 muri punto).
La squadra di Fabio Parazzoli ha chiuso il match con percentuali migliori delle avversarie in ricezione (58% la positiva e 46% la perfetta contro 43% e 28%) ma con la sola Beatrice Molinaro a superare il 40% in attacco. Frosini è stata la migliore realizzatrice con 16 punti (36% att. e 1 muro), seguita da Molinaro con 13 e Bakodimou con 12.
Per la Uyba si tratta di un successo significativo, il primo in campionato dopo il punto guadagnato al tie-break con Novara, arrivato dopo un avvio di campionato non molto prospero anche a causa del calendario difficile delle prime giornate.
MVP: Yukiko Wada
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ChorusLife Volley Bergamo – Numia Vero Volley Milano: 0-3 (14-25/23-25/15-25)
Milano supera in tre set Bergamo, imponendosi con autorevolezza in casa delle ospiti. Queste ultime, reduci da un inizio di stagione molto positivo, chiamate a misurarsi con una delle formazioni più attrezzate del campionato, non sono state in grado di impensierirla: la Numia ha controllato la partita quasi sempre, lasciando alle padrone di casa soltanto qualche sprazzo di reazione nel secondo set.
Dopo il 14-25 del primo set, nella seconda frazione Bergamo prova a infatti cambiare passo e, trascinata soprattutto da Kendall Kipp (unica delle sue in doppia cifra a fine match, con 16 punti, 38% in attacco e 1 muro), riesce a rimanere in partita più a lungo. Le milanesi, però, gestiscono il vantaggio e resistono al tentativo di rimonta delle padrone di casa, che arrivano fino al 23-24 per poi arrendersi 23-25. Nel terzo parziale la squadra di Blengini torna a imporre il proprio ritmo fin dalle prime battute e, senza concedere ulteriori opportunità alle avversarie, chiude sul 25-15.
Il divario tra le due squadre, oltre che nella qualità complessiva del gioco, sta nella presenza di riferimenti solidi nei momenti decisivi, primo tra tutti Paola Egonu che rappresenta una garanzia assoluta in attacco: l’opposta chiude con 24 punti, il 55% in attacco, 3 muri e un ace, conquistando meritatamente il premio di MVP. A sostenerla contribuiscono anche i 10 punti di Rebecca Piva (44% att. e 2 ace) e il lavoro a muro di Anna Danesi, poco efficace in attacco ma autrice di 6 dei 12 block della squadra.
Altrettanto fondamentale è il contributo di Eleonora Fersino in seconda linea. Il libero milanese offre sicurezza in ricezione e soprattutto in difesa: non basta trovare soluzioni efficaci in attacco per superare questa Numia, perché si dimostra una squadra capace di contenere moltissime conclusioni avversarie e ricostruire l’azione. È proprio questa continuità tra muro/difesa, ricostruzione e contrattacco a rendere Milano al momento così difficile da affrontare.
Kipp, come detto, è la miglior realizzatrice delle orobiche, ma la squadra fatica a trovare alternative offensive e chiude con appena il 13% di efficienza in attacco, con Elena Pietrini che mette a segno solo 5 dei 23 palloni attaccati. I soli 4 muri vincenti contro i 12 di Milano fotografano ulteriormente il divario visto ieri sera tra le due squadre
MVP: Paola Egonu
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Megabox Ond. Savio Vallefoglia – Granda Volley Cuneo: 3-0 (25-22/25-17/31-29)
Dopo una prestazione non troppo convincente contro Brescia, che pur aveva regalato alle biancoverdi una vittoria da 3 punti, Vallefoglia non ha fatto passi falsi come troppo spesso le accade contro le “piccole” e ha battuto in 3 set Cuneo, che non riesce ancora a fare punti in questa stagione.
Il risultato di 3 a 0 non racconta però del tutto una partita che, soprattutto nel finale, si è rivelata combattuta. Nel primo parziale le ospiti sono addirittura sempre in vantaggio fino alle battute finali, quando le ragazze di Andrea Pistola trovano lo spunto decisivo per chiudere 25-22. Nel secondo set le padrone di casa riescono a prendere progressivamente il largo, sfruttando una maggiore continuità e imponendosi 25-17. Cuneo reagisce nel terzo parziale e lotta punto a punto, arrivando a giocarsi il set ai vantaggi: dopo 37 minuti di battaglia, Vallefoglia riesce però a chiudere 31-29, evitando il prolungamento della partita.
A trascinare la Megabox è ancora Alessia Bolzonetti, MVP e miglior realizzatrice dell’incontro con 21 punti (64% in attacco e ben 5 ace), seguita da Bici con 13 (43% att.). Prezioso come sempre il contributo di Kochurina, che chiude con 10 punti (53% in attacco, 2 muri e 1 ace) e quello di Ali Frantti (6 punti col 54% in attacco e il 40% in ricezione), subentrata a Gaia Giovannini in tutti i set. Vallefoglia costruisce il successo anche grazie a un buon servizio, con 7 ace a fronte di 4 errori di squadra contro i 2 servizi vincenti delle piemontesi (che ne sbagliano ben 11), mentre risultano meno efficaci a muro (solo 2 vincenti contro gli 8 delle ospiti).
Tra le fila di Cuneo la migliore è Masa Pucelj, autrice di 17 punti in attacco su 32 e 4 muri punto, mentre l’opposta Francesca McBride, preferita alla pari ruolo Lisiana Grafort dall’inizio del secondo set, ne mette a segno 11 (66% att.). La squadra di Fabio Tisci ha dimostrato di poter competere restando in partita per lunghi tratti del match, ma i molti errori commessi e una ricezione spesso difettosa sono elementi su cui lavorare sodo per puntare a conquistare i primi punti in questo campionato.
MVP: Alessia Bolzonetti
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Igor Gorgonzola Novara – Omag Consolini Volley 1907: 3-0 (25-23/25-22/25-16)
Novara respira, almeno momentaneamente, e porta a casa la prima vittoria da 3 punti dell’anno, nonostante una prestazione non brillante, figlia dei risultati negativi delle ultime due uscite. La squadra di Barbolini nei primi due set appare fortemente contratta, tanto da rischiare di concedere qualcosa di troppo, ma Nardo sul 23-23 del set in apertura spara fuori un attacco che poteva valere il set point per le romagnole. Il terzo parziale, invece, è solo una formalità, con una San Giovanni che molla il colpo e le zanzare che si rilassano. Nonostante il premio di MVP, ancora una volta Grobelna non convince del tutto.
Per le ospiti una buona prestazione, con una Bracchi che si conferma in forma e Jehlarova che al centro si comporta bene. Altalenanti invece le perfomance di Adelusi e Nardo, ma nel complesso coach Bellano può sicuramente ritenersi soddisfatto.
MVP: Kaja Grobelna
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Il Bisonte Firenze – Banca Valsabbina Millenium Brescia: 2-3 (25-23/20-25/25-21/22-25/10-15)
La grande sorpresa di giornata la regala la Millenium Brescia, che esce momentaneamente dalla zona rossa della classifica grazie ai due punti conquistati a Firenze nel primo successo stagionale. Le leonesse trovano una buona Mihaljevic (25 punti con 43% in attacco), ma è in difesa che la giallonere vincono la partita: superba la prova difensiva sul finale di quarto set e nel tie break, col pallone che sembrava proprio non volesse cadere. Grande nota di merito anche per coach Solforati, bravo a far ruotare tutta la squadra, ad eccezione di Ruggeri, trovando energia positiva da Novosel (90% in ricezione e 57% in attacco) e Kavalenka (62% in attacco).
Dalla parte di Firenze sembra che il bel gioco visto nelle prime due partite sia invece un po’ svanito. Benissimo sicuramente il muro (15 punti totali) e promosse le prestazioni individuali di Cugno (25 punti con 5 muri e 2 ace) e soprattutto di Baird (22 punti con 0 errori in attacco), ma a tratti manca costanza nella partita, elemento che ha permesso a Brescia, unito alla grinta, di portarsi a casa la vittoria.
MVP: Andrea Mihaljevic
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