Intervista a Beppe Cormio: ecco le sue dichiarazioni

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ESCLUSIVA VOLLEY IN BARBA – l’ex direttore generale della Lube Civitanova Beppe Cormio spiega l’addio dalla squadra marchigiana, racconta l’arrivo di Velasco in Italia e ci svela che ha già dei progetti in corso con un club

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Foto: Lega Volley

Giuseppe, detto Beppe, Cormio è stato ospite al nostro podcast e in un’intesa chiacchierata il dirigente ci ha rivelato tanti spunti interessanti che meritano un approfondimento: ecco dunque le sue dichiarazioni rilasciate durante l’episodio.

Come è arrivato Velasco in Italia?

“Julio quando è arrivato era il il 17 settembre del 1983. Lui arrivò perché io avevo in testa un mito che era un palleggiatore argentino che si chiama Waldo Kantor. E fu proprio lui, perché i meriti vanno dati a chi li ha, insieme all’altro argentino che io avevo in questa squadra, che era Bubi Wagenpfeil, che mi dissero: “Guarda, noi in Nazionale abbiamo in realtà un allenatore coreano, ma è più di facciata.

Quello che fa il lavoro, quello che pensa, quello che muove, è un argentino, uno studente di filosofia che ha in testa tante cose, tante idee nuove, sia nella gestione del gruppo, sia nella parte che riguarda la tattica. Per noi è veramente un guru, perché non lo porti in Italia? La situazione in Argentina politicamente è molto complessa, la dittatura fa sparire chi contesta, Julio sicuramente è da quella parte, il fratello è un desaparecido, quindi è il momento che lui con maggiore entusiasmo potrebbe valutare la possibilità di venire via”.

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Foto: Federvolley

Cormio, proprio sul suo arrivo in aeroporto, si lascia andare a un aneddoto:

“Julio arrivò appunto il 17 settembre dell’83, lo andammo a prendere all’aeroporto, aveva un aspetto diverso da noi, perché in quel momento in Italia era arrivata l’abitudine di tagliare le basette sopra le orecchie e lui arrivò con questi basettoni lunghi come probabilmente andavano di moda invece in Argentina.

Noi non lo mettemmo proprio a agio perché avevamo poche disponibilità in termini economici: il suo primo stipendio arrivava sì e no a 5.000 dollari, che oggi possiamo immaginare siano 10.000 euro. La sua casa fu in un paesino vicino Jesi, che si chiama Pianello Vallesina, ed era una una casa ai limiti dell’abitabilità, lui arrivò con la moglie e una figlia. La macchina che siamo riusciti a dargli era un’improbabile Volkswagen K70 che era stata anche incidentata, per cui era bianca ma il cofano era rosso“.

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Foto: Lega Volley

Le motivazioni dell’addio dopo 10 anni alla Lube

Cormio, incalzato dalla domanda sulla separazione con Lube Civitanova, sottolinea il dispiacere nel ricevere la notizia e contesta i tempi e le modalità di avviso da parte della proprietà.a

“Dopo la separazione ho percepito un senso di amarezza e di dolore perché dispiace: mi dispiace lasciare la società, mi dispiace lasciare i miei collaboratori e il pubblico che avevo molto vicino a me. Sinceramente è una cosa che io non avrei neanche pensato. Cosa sia successo non lo so, ci sono così tanti pensieri che mi passano per la testa, ma non c’è stato un episodio, non c’è stata una una lite, non c’è stata una controversia finita male. È nella facoltà di chi ha investito tanto e ha fatto tanto per il nostro sport il diritto di cambiare, quindi non lo discuto minimamente.

L’unica cosa che mi sento di dire, non l’ho mai detta e la dico a voi per la prima volta: mi sarebbe piaciuto sentirmelo dire dal proprietario che poteva farmi sedere davanti a lui, come tante altre volte, e dirmelo in faccia, e questo non è accaduto. Visto che non è una decisione che si può maturare in due giorni, mi sarebbe piaciuto sentirmelo dire a marzo o a febbraio, quando io ho detto di no a delle società che mi chiedevano collaborazione, perché la mia idea era quella di finire la mia carriera alla Lube, di dare tutto quello che avevo a quel club e poi andar via. Sentirmelo dire il 9 di giugno, così all’improvviso, non è stato bello.

Però non può neanche cancellare quelle che sono state le soddisfazioni di 10 anni, la stima verso tutto un ambiente, qualche caduta di stile c’è, bisogna saperla accettare e si va avanti, poi il tempo magari sarà galantuomo e ci dirà che cosa è successo e chi si è comportato nella maniera giusta. Io mi sento veramente con la coscienza a posto, ho sempre dato tutto, ho sentito la Lube come azienda e come maglia tatuata sulla mia pelle. È chiaro che adesso devo devo cambiare registro, ma è altrettanto chiaro che quando si chiede a un direttore generale che è stato lì 10 anni, qualche risultato ovviamente l’ho anche ottenuto, io credo che sia doveroso in ogni azienda, non parlo solo di sport, parlare chiaro e nei tempi giusti. Adesso andiamo avanti e guardiamo al futuro, non c’è nessun rancore, questo sia chiaro”.

Cosa c’è nel futuro di Beppe Cormio? Oltre ad una nipotina in arrivo.

“L’ho già tesserata! Perché se prende le mani del papà, che è Luciano De Cecco, bisogna pensare che sia un fenomeno, perché stiamo parlando sicuramente delle mani più belle della storia della pallavolo mondiale. Grazie per per aver ricordato anche questo. Ma io il nonno non sono ancora pronto a farlo, soprattutto a distanza di migliaia di chilometri mi riuscirebbe anche complicato. Io voglio ancora continuare a lavorare, per questo sto elaborando un progetto per un club.

Non abbiamo ancora definito alcune cose, quindi non posso essere io a dire per quale club mi accingo a prestare la mia opera, però devo dire con molta soddisfazione che, nonostante fosse la metà di giugno, alcuni club sia del femminile sia del maschile si sono fatti avanti facendomi delle proposte e io li ringrazio tutti. Ringrazio i presidenti delle squadre che mi hanno dato fiducia anche cercando di inserirmi ovviamente in un puzzle che era già pieno. Io ho fatto una scelta che mi sembra razionale per quello che io voglio fare, quindi ho accettato l’offerta di un club, credo che tra non molto la cosa diventerà ufficiale e quindi saprete, non mi sembra corretto anticipare quella che sarà una notizia, per qualche curioso che vuole sapere che fine ha fatto il vecchio Beppe, credo che tra poco la curiosità sarà esaudita”.

Disponibile solo per gli abbonati l’intervista integrale al direttore Beppe Cormio, mentre giovedì 15 ottobre verrà rilasciata per tutti.

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