Le piemontesi vincono 3-2 la sfida contro le rivali di Busto Arsizio, ma il bilancio complessivo è a favore delle sconfitte

Era una delle partite più attese di questa prima giornata di campionato, e come ci ha ormai abituato in questi anni Busto-Novara è stata imprevedibile e divertente. Le zanzare partivano nettamente favorite, ma ne è uscito un incontro alla pari in cui le ragazze di Enrico Barbolini, costrette a fare di Biella la loro casa temporanea dopo il crollo parziale dell’E-Work Arena, hanno più di un motivo per sorridere.
Busto, uno scenario non semplice…
Partendo dalla sponda lombarda del Ticino, vanno fatte alcune premesse. Intanto la UYBA, formalmente in casa, non poteva contare sul suo solito pubblico, storicamente particolarmente caloroso durante questo derby. La maggioranza dei 1679 del Biella Forum si può dire fosse tifoso neutrale, o simpatizzante Igor. Lo zoccolo duro del tifo bustocco ha iniziato a fare sentire il proprio calore solo dal secondo set, ma con decibel e atmosfera lontani da quelli delle proprie mura. Inoltre, aspetto forse ancora più importante, Enrico Barbolini non ha ancora potuto lavorare con la propria squadra ideale.
Seki, Wada e Akimoto sono infatti arrivate da pochi giorni in Italia e Melanie Parra, trascinatrice della scorsa stagione, ha seguito la partita seduta affianco alla nostra postazione, arrivata solo sabato e ancora in recupero da un infortunio occorso durante la stagione con la nazionale messicana.
… ma che carattere!
Nonostante queste difficoltà, Busto è subito entrata in campo con personalità, mettendo alle strette la Igor. Vinto il primo set e poi il quarto in rimonta, è calata nel finale del tie break, fermando il bottino a un solo ma preziosissimo punto. Da sottolineare subito la grandissima partita di Seki, che con una manciata di allenamenti alle spalle è riuscita a far girare positivamente delle giocatrici con cui non aveva mai giocato, apparendo precisa e dinamica. Partita solida di Valeria Battista in entrambe le metà campo, un po’ sottotono Wada alla prima apparizione italiana, ma anche per lei la preparazione è stata brevissima.
Guardando ai centrali buona prova di Munarini (3 muri,10 punti totali), di ritorno da titolare dopo la stagione all’Imoco, così così Torcolacci che viene sostituita da Dalila Marchesini, che alla prima in A1 mostra subito perché ci sono tante aspettative su di lei: 5 punti di cui 2 a muro con il 75% in attacco, ma soprattutto tanta presenza “sporca” a muro che ha arginato l’attacco novarese. La sensazione è che potrebbe diventare una delle protagoniste di questa UYBA.
È nata una stella
Paragrafo a sé merita la prestazione di Leana Grozer. Vero che c’erano molte aspettative intorno alla tedesca, ma il suo primo impatto sul nostro campionato le ha superate tutte. 28 punti totali, 46% in attacco, 2 ace, 4 muri e una solida prestazione in ricezione. La leader assoluta della UYBA e a nostro avviso l’MVP della partita. Se a soli 19 anni il livello di maturità e lettura del gioco è questo, con i conseguenti margini di miglioramento, siamo davanti a una giocatrice da non perdere assolutamente di vista per il futuro, ma che intanto nel presente può portare in alto le Farfalle.
Considerata la non leggera assenza di Parra e tutta la situazione precedentemente descritta, Busto esce da questo derby con una sconfitta ma con la consapevolezza che questo gruppo ha tanti assi nella manica e potrà ambire a traguardi importanti.

Novara, inizio un po’ piatto
Lato Igor Novara troviamo una squadra che può sì festeggiare la vittoria, ma che non ha brillato in questa prima uscita. Un aspetto nettamente positivo c’è, ed è la partita delle centrali biancoazzurre. Sara Bonifacio conclude con uno score personale in doppia cifra e 2 muri, ancora meglio Federica Squarcini con 14 punti, 81% in attacco e ben 4 muri, il fondamentale nettamente riuscito meglio alle ragazze di Massimo Barbolini. Considerando che dopo l’infortunio di Kudiess i dubbi sul reparto centrali di Novara iniziavano a sorgere, è certamente un’ottima notizia in casa Igor.
I punti forti della partita di Novara, però, finiscono qui, con una Moro solida ma non eccezionale e una Herbots che ci mette la grinta e una buona prestazione in ricezione ma non trova grande continuità in attacco. Piuttosto negativa a nostro avviso invece la prestazione di Cambi, apparsa poco precisa e piuttosto scontata come spesso era accaduto lo scorso anno. Non si può però non sottolineare come nel tie break sia uscito il carattere di Novara, che ha saputo spegnere definitivamente una Busto che si stava facendo pericolosa.
Grobelna può davvero bastare ?
Argomento opposti che non si può non trattare separatamente. Già avevamo espresso come Grobelna come primo opposto, senza un cambio all’altezza, ci sembrasse una scelta azzardata, e in questo esordio stagionale le sensazioni sono state confermate. L’opposto belga non disputa una pessima partita, eccezion fatta per il primo set, ma chiude con 14 punti e il 17% di efficienza in attacco, decisamente poco per l’opposto di una big. Ciò apre certamente a ragionamenti sul ruolo di Tolok, che ha forzato la società piemontese a schierarla da banda, con un esordio buono a dire il vero (24 punti, 43% in attacco, nominata MVP del match), ma che soffre parecchio la ricezione e non sembra dare in posto 4 quanto dava in posto 2.
Ciò costringe inoltre Barbolini a rinunciare a Alsmeier, la cui completezza sarebbe tornata utile all’Igor ieri sera, ma dalle dichiarazioni che trovate in fondo all’articolo al momento sembra destinata alla panchina. L’idea che emerge dopo questa prima partita è che o Tolok riesce a fare ancora di più o Groblena fa un salto di livello, altrimenti questa Novara contro le altre big farà estrema fatica.

Le dichiarazioni dei protagonisti
Federica Squarcini (Igor Novara):
Bisogna sempre fare di più, ma oggi abbiamo fatto bene a muro
Massimo Barbolini (Igor Novara)
“Non sono un grande sperimentatore, la squadra dovrebbe essere questa, poi se una gioca male esce. Non mi sembra che abbiamo molte opzioni ma sono contentissimo del gruppo di giocatrici che ho. Bisogna fare i complimenti a Busto”.
Valeria Battista (UYBA Busto Arsizio):
“Siamo un gruppo giovane e funzioniamo a “cattiveria buona”, abbiamo messo in campo il nostro gioco”.
Enrico Barbolini (UYBA Busto Arsizio):
“Abbiamo tante debuttanti, nel pre stagione ho cercato di girarle tutte. Dalila ha un potenziale, una voglia, un’ambizione importanti. Sapevo che fortunatamente Seki non ci avrebbe messo molto a trovare il feeling, mette a loro agio tutti i giocatori”.
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