Il CT della Turchia fa il bilancio di questa fase a gironi, aspettando l’ultima sfida contro la Polonia.

È un Daniele Santarelli piuttosto soddisfatto quello che si presenta ai nostri microfoni dopo la sfida tra Turchia e Germania a Istanbul. Le sue ragazze in maglia rossa hanno appena regolato uno dei principali avversari di questa fase a gironi conquistando tre punti e tenendo sempre il controllo del match. Qualche disattenzione di troppo e un calo evidente a fine set sono costati il secondo parziale, ma la Turchia si conferma come la contendente numero uno per la vittoria finale, spinta da un clima che, vissuto da dentro il palazzetto, lascia la pelle d’oca dagli inni all’ultimo pallone caduto a terra. Come ci ha abituato in passato, il tecnico umbro resta con i piedi per terra e guarda al lavoro che c’è da fare in vista delle fasi finali.
Coach Santarelli, una buona partita da parte della Turchia che ha sofferto in qualche momento in qualche finale di set. Le chiedo, qual è il suo bilancio finora di queste fasi a gironi che immagino essere positivo ? Conoscendo quanto è meticoloso, penso che abbia qualche cosina da recriminare alle sue ragazze. Mi viene da dire, qualche momento in cui forse la Turchia si adagia un po’ troppo.
Sì, esatto. Sono dei momenti in cui abbiamo troppi up and down. I down nei primi tre match sono stati troppi.
lo so come siamo, lo so, quando abbiamo le motivazioni giuste siamo un’altra squadra. Ho chiesto un atteggiamento differente, oggi credo che si sia visto dall’inizio.
Oggi sono molto più contento rispetto alle precedenti tre gare, siamo a bottino pieno, ma sappiamo che possiamo crescere molto. Quello che era importante era vincere oggi perché ci teniamo tantissimo, e soprattutto giocare bene, e credo che oggi abbiamo fatto una buona partita. La prossima con la Polonia sarà ancora più difficile perché la Polonia è un avversario temibilissimo. Ora il livello si alza, sappiamo che se vogliamo provare ad arrivare fino alla fine dobbiamo fare molto di più rispetto a quello che abbiamo fatto nelle precedenti tre gare. Oggi un passettino in avanti lo abbiamo fatto.
Siete comunque in quello che mi piace definire il girone di ferro di questo europeo, sono tutte squadre molto toste. Essere a punteggio pieno oggi è comunque un buon traguardo, manca la Polonia, però la Germania ha giocato una partita da grande squadra.
Sembra un po’ come il campionato italiano, nel senso il livello è talmente alto che non ti puoi davvero rilassare mai contro nessuno. Questo è buono perché giocare sfide importanti fa molto bene, d’altro canto devo stare attento anche a tutte le rotazioni che faccio, a cercare di trovare le motivazioni giuste, ad affrontare ogni avversario nel migliore dei modi. Va bene affrontare sfide così, spero ci potrà tornare utile poi per il proseguo del campionato europeo.
Siete campioni in carica e giocate in casa. L’atmosfera è incredibile, pensa che in certi momenti sia più una fonte di pressione oppure è una fonte di carica?
Personalmente la pressione non la sento, al massimo la sento perché me la metto da solo ogni volta. So che qui tutti hanno aspettative altissime, soprattutto dopo la vittoria della VNL. Dobbiamo considerare che siamo forti ma se ci esprimiamo al massimo. Ci sono altri avversari, avversari quotatissimi, forti. Ci giocheremo, speriamo, il più avanti possibile. Saranno probabilmente delle sfide bellissime. Noi abbiamo molto rispetto di tutti, sappiamo chi siamo e sappiamo che ce la possiamo giocare con chiunque se giochiamo bene.
Un Santarelli che dunque appare fiducioso per il percorso della sua Turchia, ma che non nasconde la consapevolezza che per bissare il successo del 2023 serve un cambio di passo.
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