Eurovolley femminile 2026: diamo uno sguardo a tutti i gironi

Julio Velasco Italvolley Eurovolley 2026

Venerdì al via Eurovolley femminile 2026. 24 squadre a sfidarsi per il primato continentale, l’Italia tra le favorite assolute

FOTO: Federvolley

Si alza il sipario su Eurovolley femminile 2026 e l’estate della pallavolo entra nel vivo. Invariata la formula allargata a 24 squadre, 4 paesi diversi ospiteranno le rispettive pool per poi spostarsi in Repubblica Ceca e Turchia per la fase finale, prima dell’ultimo atto di Istanbul. L’Italia resta la favorita nonostante gli eventi recenti, ma attenzione soprattutto alla Turchia che potrà contare sul fattore campo nella fase calda. QUI trovate l’episodio in cui ne parliamo

La formula

La formula è la stessa degli europei recenti: 24 squadre divise in 4 pool da 6 squadre ciascuna. Le migliori 4 di ogni pool accedono agli ottavi di finale, che si formeranno con gli incroci pool A-Pool C e Pool B- Pool D. In caso di parità di punti nelle pool si terrà conto nell’ordine di: numero di vittorie, quoziente set, quoziente punti, scontri diretti. Di seguito analizziamo dettagliatamente ogni pool

Pool A: Istanbul

Il Sinan Erdem Salonu di Istanbul vedrà sfidarsi tra loro: Germania, Ungheria, Lettonia, Polonia, Slovenia e Turchia.
Si tratta del “girone di ferro” della competizione, con tre delle migliori 6 ai nastri di partenza: Germania, Polonia e le padrone di casa della Turchia. La squadra allenata da Santarelli vorrà far innamorare da subito il proprio pubblico e ci aspettiamo una grande partenza.

Le polacche di Lavarini sono certamente la seconda forza del girone, sebbene reduci da una VNL e da uno scorso mondiale un po’ sottotono, e punteranno sicuramente almeno alla seconda piazza, cercando magari di sgambettare le turche. La Germana di Bregoli è sicuramente da tenere d’occhio, con diversi talenti del nostro campionato come Cekulaev e Alsmeier che si metteranno in mostra, ma la scarsa costanza è spesso stata nemica delle tedesche.

Da tenere d’occhio la Slovenia, reduce da un argento in Golden League, che vanta a roster alcune “rising star” della nostra serie A come Pucelj, una solida seconda linea guidata da Anja Mazej e sembra essere una realtà in crescita. Lettonia e Ungheria che sembrano giocare un ruolo da outsider, con un movimento ungherese in interessante crescita, ma le loro possibilità di qualificazione in un girone così duro sembrano piuttosto limitate, salvo qualche sbandata significativa delle slovene.

Pool B: Brno

Nella sede storica del Gran Premio della Repubblica Ceca di Moto GP, le padrone di casa se la vedranno con Austria, Bulgaria, Grecia, Serbia e Ucraina.
Ovviamente la favorita numero 1 per il primo posto è la squadra di Zoran Terzic, che vedrà ancora una volta protagonista (per la decima edizione) l’eterna Maja Ognjenovic, palleggiatrice della Savino del Bene Scandicci. Dopo la vittoria del campionato turco e della Champions League, dov’è sembrata ritrovare il suo prime, Tijana Boskovic ha fame di vittoria e farà di tutto per provare a guidare le sue al quarto europeo della storia della Serbia.

Da non sottovalutare la Repubblica Ceca, che bene ha fatto durante l’ultima Volleyball Nations League, configurandosi come una delle più belle sorprese del torneo e non centrando la qualificazioni ai playoff per un soffio. Per la Bulgaria di Marcello Abbondanza, invece, la parola d’ordine deve essere riscatto. Dopo aver chiuso la VNL all’ultimo posto, con conseguente mancato accesso alla prossima edizione della competizione, ci aspetta una reazione forte. A contendersi poi il quarto posto ci saranno Austria, Grecia e Ucraina, con probabilmente le ultime due che si conterranno l’ultimo slot per il passaggio del turno.

Pool C: Baku

Dalla Moto Gp, alla Formula 1. Niente “I am stupid” o RedBull che si autoeliminano a vicenda, questa volta Baku è pronta ad accogliere la pallavolo. Favorite per il primo piazzamento saranno Belgio e soprattutto Paesi bassi, con le orange che, anche nelle sfide contro l’Italia in VNL, hanno dimostrato di essere un gruppo in crescita, che fa del muro la proprio arma principale. Sembra essere tagliato fuori dal discorso qualificazione, l’Azerbaijan, mentre il derby squisitamente iberico tra Spagna e Portogallo potrebbe valere il terzo e quarto posto, se non qualcosina di più, magari sfruttando qualche scivolone delle Yellow Tigers.

Italvolley Alessia Orro Eurovolley 2026
FOTO: Federvolley

Pool D: Goteborg

Il girone che ci vede protagonisti. Non ci dilungheremo più di tanto qui sull’Italia, dato che è già uscito un episodio del nostro podcast (clicca qui per ascoltarlo) in cui analizziamo tutti i possibili temi dietro la spedizione azzurra. Con l’esclusione di Omoruyi per infortunio, a cui vanno i nostri più sentiti auguri di pronta guarigione, Kate Antropova è stata convocata come posto 4, mentre la seconda opposta sarà Merit Adigwe. Primo avversario delle azzurre sarà la Croazia: la formazione biancorossa negli ultimi anni ha perso un po’ di smalto, ma non va sottovalutata come primo impegno.

Sul nostro percorso incontreremo anche la Svezia, che guidata dalla solita Isabelle Haak sta crescendo come movimento nelle ultime stagioni. Se la Francia può vantare ottime interpreti come Gelin, nonostante non riesca ad esprimere al meglio il proprio potenziale, non si può dire lo stesso per Montenegro e Slovacchia, che tenteranno di lontare quantomeno per il quarto posto.

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