Italia in scioltezza: 3-0 contro la Bulgaria. Ai quarti, ci sarà (di nuovo) la Svezia.

L'Italia batte la Bulgaria 3-0 ai quarti di finale dell'Europeo

L’Italia supera agevolmente la Bulgaria per 3-0 (25-18, 25-13, 25-13), con una prova di squadra solida e convincente, e conquista i quarti di finale all’Europeo.

L'Italia batte la Bulgaria 3-0 nei quarti di finale dell'Europeo

FOTO: Federvolley

Nella gara che vale la qualificazione ai quarti di finale, le azzurre di Velasco affrontano una Bulgaria tutt’altro che irresistibile, arrivata a questo appuntamento da quarta classificata della Pool B. Per la Bulgaria questa era anche la 200ª partita disputata in un Campionato Europeo.

La partita in sintesi

Dopo un primo set iniziale di rodaggio, nel quale le bulgare provano a rimanere in partita allungando gli scambi grazie a buone difese e coperture, Danesi e compagne trovano il primo break sul 9-7 e da quel momento la partita cambia volto. Il secondo e il terzo set diventano poco più di una formalità, con l’Italia che prende progressivamente il controllo del match senza mai concedere alla Bulgaria la possibilità di rientrare.

Velasco si affida al sestetto tipo e le azzurre rispondono con una prestazione solida e concentrata. L’Italia non si lascia trascinare nel gioco sporco e frammentato delle avversarie, contiene fin da subito l’opposta Dudova, futura giocatrice dell’Eczacıbaşı e miglior marcatrice delle sue fino a questo momento, e mantiene un livello di attenzione elevato per tutta la gara, archiviando la pratica ottavi di finale in tre set: 25-18, 25-13, 25-13.

Tanti aspetti positivi

È un’Italia apparsa decisamente più sciolta rispetto alle precedenti uscite, forse complice anche la conclusione della fase più intensa della preparazione in sala pesi. Una sensazione di leggerezza che si è tradotta in una prestazione convincente e che offre diversi spunti positivi in vista delle partite che conteranno davvero.

A partire dal servizio, fondamentale nel quale le azzurre hanno finalmente trovato picchi importanti. Sono 12 gli ace complessivi, ben 6 della sola Antropova, a testimonianza di una pressione dai nove metri che ha messo costantemente in difficoltà la linea di ricezione bulgara.

Decisamente positivo anche l’apporto di Paola Egonu, che sembra iniziare a scaldare i motori in vista delle sfide decisive. Per l’opposta azzurra non ci sono soltanto i 14 punti a tabellino, ma anche una presenza crescente negli altri fondamentali: tra cui il servizio, meno falloso rispetto alle prime partite del girone, e alcuni ottimi tocchi in difesa che hanno permesso a Orro di rigiocare diversi palloni.

Nel corso del match, spazio anche per il doppio cambio con Carlotta Cambi, che sembra ufficialmente rinata dopo una VNL non brillantissima, e Merit Adigwe che continua ad essere sempre molto incisiva quando chiamata in causa. Da sottolineare il suo 4/4 con il 100% in attacco nel secondo set.

Inoltre, con Kate fuori ruolo, questa Nazionale ha bisogno della miglior versione possibile di Myriam Sylla e oggi la schiacciatrice del Galatasaray ha risposto presente. Sylla è stata protagonista sia in attacco sia in ricezione, chiudendo con un buonissimo 53% di ricezione positiva e offrendo quella solidità di cui l’Italia ha bisogno per poter mantenere i propri equilibri.

Ekaterina Antropova in battuta contro la Bulgaria

FOTO: Federvolley

Cosa migliorare?

In una partita giocata in scioltezza e senza particolari insidie è difficile individuare elementi su cui puntare la lente di ingrandimento. Se si vuole trovare un neo nella prestazione azzurra, è sicuramente il muro, che ha impiegato qualche tempo prima di entrare pienamente in partita.

Da sottolineare anche il coinvolgimento non particolarmente elevato delle centrali. Orro ha cercato poco il gioco al centro e, quando lo ha fatto, alcune alzate sono apparse leggermente basse (fa strano vedere una Anna Danesi chiudere con un misero 2/9 in attacco). Un aspetto che contro avversarie di livello superiore potrebbe diventare importante, soprattutto per evitare che il gioco dell’Italia finisca per essere troppo prevedibile e sbilanciato verso il posto 2.

Per il resto, una partita gestita con autorità e senza particolari rischi. L’Italia supera la Bulgaria, conquista i quarti di finale e può ora guardare avanti con qualche certezza in più. A fine partita, anche Julio Velasco e Myriam Sylla si sono detti soddisfatti della prova della squadra:

Le ragazze hanno giocato ogni palla come se stessero giocando la finale. Questo è molto importante, ci fa crescere e ci fa prendere confidenza e sicurezza. Stanno crescendo individualmente e come squadra e io credo che sono sempre queste due cose che fanno crescere, non basta la crescita come squadra serve anche quella individuale, e viceversa. Appena facevamo un errore, era chiaro quale fosse l’errore e non abbiamo mai commesso un errore due volte di seguito.

Julio Velasco ai microfoni di Rai Sport

Sono felice della partita che abbiamo giocato. Noi non dobbiamo pensare a chi c’è dall’altra parte della rete. Ovviamente è una componente, però il primo avversario siamo noi. Giochiamo prima di tutto contro noi stesse e poi c’è l’avversario. Quello che ho visto oggi in campo mi è piaciuto molto e si vede che il lavoro è stato fatto

Myriam Sylla – Federazione Italiana Pallavolo

Le azzurre ora incontreranno la Svezia, già affrontata nel girone, mentre per avere il quadro completo dei quarti di finale bisognerà attendere le sfide di domani tra Belgio-Germania e Turchia-Azerbaigian.

Seguici su WhatsappInstagram e Youtube per non perderti nessun aggiornamento su Eurovolley 2026