Francesca Scola, dall’A2 alla Nazionale: la sua parabola ascendente

La rinascita a Talmassons, fino ad arrivare alla convocazione in azzurro per la VNL: Francesca Scola sembra aver trovato la sua dimensione e i miglioramenti sono evidenti. Tra qualche mese sarà impegnata nella massima serie e proverà a essere protagonista.

Francesca Scola italia volley in barba nazionale
FOTO: Federvolley

Francesca Scola è una delle sorprese della prima parte dell’estate dell’Italvolley. Dalla promozione in Serie A1 con la maglia della CDA Volley Talmasons FVG all’esordio in Nazionale maggiore. Il CT azzurro Julio Velasco ha deciso di puntare sulla sua imprevedibilità in regia e la palleggiatrice ha saputo rispondere presente ogni qualvolta è stata chiamata in causa.

Gli ultimi mesi della classe 2001 l’hanno consacrata in maniera definitiva, togliendo ogni tipo di dubbio sul fatto che nella prossima stagione possa disputare la massima serie del campionato italiano da protagonista. Il fatto che disponesse di una buonissima dose di talento non è mai stato in dubbio, ma le sue qualità andavano valorizzate.

Ora, però, arriva un momento chiave della sua carriera. La parola d’ordine sarà continuità, ma Scola ha già ampiamente dimostrato di saper reggere la pressione e di essere competitiva anche ad altissimi livelli, contro le giocatrici più forti dell’intero panorama mondiale. ll Friuli le ha dato una sorta di trampolino di (ri) lancio dopo l’esperienza non indimenticabile con la maglia di Cuneo e quella più positiva con la Eurotek Laica UYBA Busto Arsizio ma da secondo palleggio dietro Jennifer Boldini.

La maglia rosablu, però, potrebbe dover essere solamente una tappa che precede l’ingresso in una big della pallavolo a livello nazionale. Intanto, ci sono ancora un paio di mesi nei quali poter lavorare e migliorare sui dettagli: l’annata nella massima serie potrebbe confermare questi progressi. Il futuro è ora e non c’è tempo per guardare avanti, gli impegni con la maglia azzurra sono alle porte.

Francesca Scola italia volley in barba nazionale talmassons
FOTO: Lega Volley Femminile

Nonostante non abbia avuto un minutaggio elevatissimo, Scola è stata brava nel saper cogliere le occasioni e dare il cambio a Carlotta Cambi: la sua capacità di smistare palloni a pochi passi dalla rete ha permesso a Velasco di effettuare una rotazione che si è rivelata fondamentale. Essere a stretto contatto con alcune delle migliori giocatrici al mondo ha sicuramente aiutato il suo adattamento, ma gran parte del merito va dato proprio alla classe 2001.

Un rendimento che è sotto agli occhi di tutti. Un 2026 che è stato ricco di soddisfazioni a livello personale, coinciso con i vari traguardi raggiunti con il collettivo, e che le ha dato la consapevolezza che forse le è sempre mancata. Probabilmente, però, il bello deve ancora venire.

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