I volti nuovi della Superlega: da Porro Jr a Simeon Nikolov, passando per la “sorpresa” Andy Mol. Cosa aspettarsi?

Copertina volti nuovi della Superlega 2026/27

Manca sempre meno al fischio di inizio della nuova stagione di Superlega, che prenderà ufficialmente il via nel weekend del 17-18 ottobre. Come ogni anno, sono tanti i volti nuovi arrivati nel nostro campionato: da grandi giocatori già affermati a giovani talenti che vedono nella lega italiana un importante trampolino di lancio verso la pallavolo mondiale. In questo articolo proviamo ad analizzare alcuni di quelli che, secondo noi, sono gli innesti più interessanti della stagione 2026/2027.

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Simeon Nikolov

Pochi giovani arrivano in Italia con aspettative paragonabili a quelle di Simeon “Moni” Nikolov. Classe 2006, 208 centimetri di altezza e una personalità già emersa nelle principali competizioni internazionali. Nel suo palmarès spicca l’argento conquistato ai Mondiali del 2025 nelle Filippine, insieme al fratello Aleksandar, che ora ritroverà anche in club.

Dopo le esperienze in NCAA con Long Beach State, dove ha conquistato il titolo nel 2025, e nella lega russa alla regia del Lokomotiv Novosibirsk; ora lo attende la guida della Cucine Lube Civitanova, una squadra ambiziosa che punta a essere protagonista sia in campionato sia in Champions League.

Nikolov incarna il prototipo del palleggiatore moderno dotato di grandi qualità fisiche e una capacità di incidere anche nei fondamentali solitamente meno associati al ruolo. Nonostante la giovane età, Moni si è già messo in mostra per la sua presenza a muro, per l’efficacia al servizio (è stato il terzo miglior battitore agli Europei di quest’estate) e per la possibilità di trasformarsi in un’opzione offensiva aggiuntiva. Tutte queste caratteristiche lo rendono indubbiamente uno degli innesti più attesi della Superlega.

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FOTO: Cucine Lube Civitanova

Simone Porro

Classe 2007, Simone Porro, il più giovane dei tre fratelli Porro, ha già mostrato qualità interessanti nelle selezioni giovanili azzurre, conquistando anche i riconoscimenti di miglior palleggiatore e MVP agli Europei Under 17.

Nelle passate annate si è messo in mostra in Serie A2, prima a Reggio Emilia e poi a Siena, in una stagiona per lui molto complicata dal punto di vista fisico. Ora lo attende il salto in Superlega con l’Allianz Milano dove sarà chiamato a raccogliere un’eredità pesante, quella del fratello Paolo alla regia di una squadra ormai orfana dei suoi senatori e della storica guida tecnica di Roberto Piazza.

La sfida per lui non è semplice. Milano si presenta con un gruppo quasi totalmente rinnovato e in questo contesto, Porro dovrà trovare il proprio spazio e dimostrare di poter reggere il confronto con un campionato di livello superiore. Al suo fianco ci sarà Santiago Orduna, compagno di reparto esperto da cui imparare e un punto di riferimento importante per il suo processo di crescita.

Nooa Marttila

Anche il cognome Marttila non è nuovo in Superlega. Dopo il fratello Luka, ex Monza, ora in Italia è il turno di Nooa. Lo schiacciatore finlandese, 21 anni, ha chiuso l’Europeo 2026 con una storica medaglia di bronzo per la Finlandia e il riconoscimento come miglior schiacciatore della manifestazione, condiviso con Wilfredo León. Un risultato che ha contribuito ad accendere i riflettori su un giocatore già in crescita dopo due stagioni nel campionato francese, prima a Nizza e poi con l’Arago de Sète.

Marttila arriva alla Tinet Prata di Pordenone a mercato già chiuso, dopo la rescissione di Efe Bayram. Un innesto significativo che potrebbe rivelarsi particolarmente importante per una squadra al debutto assoluto in Superlega, tanto che la nostra redazione lo ha indicato come “giocatore chiave”.

La Tinet Prata avrà bisogno di giocatori in grado di garantire affidabilità, continuità ed entusiasmo contro avversari di maggiore esperienza e, come annunciato nel video di presentazione della società, Nooa Marttila ha già “conquistato” l’Italia una volta, e adesso è pronto a farlo anche in campionato. 

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FOTO: CEV

Anders Mol

Se c’è un nome che, a parere di chi scrive, rappresenta una delle sorprese più interessanti del mercato estivo, è quello di Anders Mol. Il norvegese, campione olimpico di beach volley a Tokyo 2020 e campione del mondo nel 2022 insieme a Christian Sørum, ha scelto di mettersi alla prova nella pallavolo indoor con la maglia della Rana Verona. Una decisione fuori dagli schemi, che trasforma il suo arrivo in uno degli esordi più attesi del campionato.

Mol non è un giovane prospetto da scoprire, ma un atleta affermato, abituato a competere per i titoli più importanti nel panorama internazionale. La sua carriera sulla sabbia gli ha permesso di sviluppare una notevole capacità di lettura del gioco e sensibilità nei tocchi, qualità che, in una squadra come Verona che fa della fisicità e della potenza i propri punti di forza, potrebbero offrire soluzioni differenti e un’alternativa preziosa nel ruolo di opposto, alle spalle di Buchegger.

Lo inseriamo in questa lista proprio per scoprire quanto un campione di beach volley possa trasferire il proprio talento sul taraflex, in uno dei campionati più competitivi al mondo e in una squadra ambiziosa come Verona, che dopo la conquista della prima Coppa Italia lo scorso anno, ora ha ancora più fame di successi.

Adriano Cavalcante

Per Adriano Fernandes Procópio Xavier Cavalcante, più semplicemente Adriano, la stagione che sta per cominciare rappresenta un passaggio decisivo nella sua carriera. Lo schiacciatore brasiliano, classe 2002 e alto 201 centimetri, arriva all’Itas Trentino dopo cinque stagioni nella Superliga brasiliana con il Vôlei Renata Campinas. È la sua prima esperienza lontano dal Brasile.

Adriano è un giocatore dotato di fisicità e potenza ma resta ancora da dimostrare la capacità di garantire continuità specialmente nei fondamentali di seconda linea. Nelle gerarchie iniziali partirà come terzo schiacciatore, alle spalle dei titolarissimi Alessandro Michieletto e Daniele Lavia, punti di riferimento della formazione gialloblù e della nazionale italiana. Tuttavia, la stagione potrebbe offrire maggiori opportunità di impiego rispetto a quanto avvenuto per i pari ruoli nelle annate precedenti, anche alla luce dei problemi fisici che hanno condizionato i martelli trentini nella passata stagione.

La curiosità principale riguarda soprattutto la sua capacità di adattamento a un campionato più tecnico e competitivo come la Superlega.

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FOTO: Volleyball World

Jackson Howe

Tra i nuovi innesti della Cucine Lube Civitanova merita attenzione anche Jackson Howe, centrale canadese che arriva in Italia dopo un’estate positiva più a livello individuale che a livello di squadra, visto che il Canada è retrocesso in VNL. In una stagione complicata per la sua nazionale, Howe è riuscito a mettersi in evidenza, confermando di poter offrire un contributo importante anche contro avversari di alto livello.

Alla Lube porterà soprattutto esperienza e solidità a muro, un fondamentale nel quale la formazione marchigiana ha mostrato diverse difficoltà nella scorsa stagione.

Nelle gerarchie iniziali, Howe dovrebbe partire titolare al centro accanto a Gargiulo, ma la concorrenza interna non mancherà. Tra i nuovi acquisti c’è infatti anche Antonín Klimeš, giovanissimo centrale ceco che si è messo in luce agli Europei del 2026 e rappresenta un altro dei profili più interessanti da seguire in questa stagione.

Manuel Zlatanov

Infine, tra i giovani più interessanti da seguire nella prossima stagione c’è sicuramente anche Manuel Zlatanov, schiacciatore classe 2008 che si prepara a vestire nuovamente la maglia della Gas Sales Bluenergy Piacenza. Per lui non si tratta di un esordio assoluto: il 3 dicembre 2023, a soli 15 anni, 8 mesi e 26 giorni, debuttò con la maglia di Piacenza nella sfida contro Verona, diventando il più giovane giocatore a scendere in campo nella massima serie italiana.

La partenza di Efe Mandıracı, trasferitosi al Galatasaray, e l’infortunio di Robinson, arrivato proprio come sostituto del turco, hanno generato una situazione per cui il giovane schiacciatore potrebbe trovare spazio nel sestetto titolare fin dalle prime giornate di campionato. Un’opportunità significativa per un giocatore che, nonostante la giovanissima età, ha già dimostrato di avere qualità interessanti.

Zlatanov si è messo in evidenza soprattutto con le selezioni giovanili della nazionale italiana (MVP ai Mondiali U17 e miglior schiacciatore agli Europei U18), confermando un potenziale che lo rende uno dei prospetti più promettenti della pallavolo azzurra.

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