Eurovolley 2026: la musica nei palazzetti ha più che stufato

Eurovolley 2026 musica nei palazzetti

Se anche voi vi siete trovati a urlare per comunicare col vostro vicino di posto in un palazzetto, questo è l’articolo giusto per voi

Eurovolley 2026 musica nei palazzetti
FOTO: Federvolley

La pallavolo, soprattutto vista dal vivo, sa essere uno spettacolo unico: attacchi incredibili, difese straordinarie, voli in stile Mila e Shiro e tanta passione, sugli spalti e in campo. Basterebbe questo per intrattenere il pubblico e invece no. Da qualche anno, ormai, è nata la mania della musica a volumi improponibili.
Viene utilizzata in qualsiasi momento della gara: C’è un time out? Musica; Videocheck? Musica; Interruzione per pulire il taraflex? Musica; Pausa del gioco di 0,1 secondi? Musica, musica e ancora musica. Ogni tanto, specialmente in alcuni palazzetti, viene il dubbio che non ci si trovi ad una serata in discoteca malamente spacciata per una partita di volley.

Un problema che affligge addetti ai lavori e…

Per chi ha seguito gli Europei di pallavolo femminile in Rai, si sarà accorto sicuramente delle sacrosante lamentale in telecronaca di Marco Fantasia. Non è concepibile che una giocatrice, nella delicata fase di preparazione alla battuta, sia circondata dall’alto volume della musica. E se è vero che le ragazze, almeno ci auguriamo, siano ormai abituate ad isolarsi da ciò che accade intorno a loro, la problematica resta per chi deve raccontare la partita agli appassionati davanti allo schermo. Non è la prima e non sarà nemmeno l’ultima volta che probabilmente Fantasia esporrà tale grattacapo: lo ha fatto più in più di un’occasione durante il mondiale 2025,nel campionato femminile e soprattutto nel corso della Final Four di Coppa Italia di Torino.

Proprio su quest’ultima manifestazione è necessario mettere i puntini sulle “i”. Oltre alla graditissima penna targata LVF e la preziosa “Guida al Volley 2026” realizzata da Lorenzo Dallari, la Lega ha fornito un particolare gadget ai membri della tribuna stampa: i tappi per le orecchie. Già, avete capito bene. Fantasia, in un post su Instagram che vi lasciamo qui, scrisse:

Come si dice, “fatti una domanda e datti una risposta”. Ma se il gadget fornito alle finali di Coppa Italia è questo, vuol dire che le domande sono state fatte, che le risposte sono state date. E allora?

Parole che trovano assenso nei commenti anche da parte di Beppe Cormio, al tempo direttore generale della Lube Civitanova. Marco Fantasia, però, non è stato l’unica figura importante del broadcasting italiano del volley a esprimere il suo disprezzo per questa situazione; anche Rachele Sangiuliano, ex giocatrice azzurra e ora talent per Sky Sport, ha criticato sui propri social l’utilizzo spropositato della musica. In occasione delle Final 4 di Champions League maschile all’Inalpi Arena, Sangiuliano postò una storia in cui mostrava i picchi di volume raggiunti dalla musica, rendendo impossibile il suo lavoro e quello dei propri collaboratori.

Tappi per le orecchi protagonisti non solo a Torino, ma anche a Istanbul per l’atto conclusivo della Champions femminile: la stessa Sangiuliano caricò sul sul suo profilo instagram una foto che lascia poco spazio alle interpretazioni, una bella, si fa per dire, scatola di tappi.

…i tifosi

Da un palazzetto è lecito uscire con le orecchie che fischiano, ma a causa del trambusto dei tamburi e delle voci dei tifosi che incitano le proprie beniamine, non per colpa dell’ennesima hit musicale da quattro soldi sparata a volumi non ancora scoperti dall’essere umano. In questa situazione, sono i gruppi organizzati che forse risultano più colpiti, non essendo liberi di esprimersi al meglio e finendo per diventare una macchietta sugli spalti, invece che il settimo uomo in campo, comedovrebbe essere.

Per fortuna, alcuni palazzetti mantengono la tradizione della musica solamente durante i time out, ma diventa sempre più raro incontrare situazioni del genere, specialmente in grandi occasioni quali Mondiali, Europei o Final4.

Abbassiamo la musica, godiamoci il tifo dagli spalti e permettiamo agli addetti ai lavori di svolgere al meglio la propria mansione, per una pallavolo migliore.

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