Dopo 2 set vinti in scioltezza, le ragazze di Velasco pagano un calo di tensione e perdono il terzo, ritrovandosi però nel quarto parziale e chiudendo il match contro la Polonia con il risultato di 3-1. Oggi alle 18.00 la finale Italia-Turchia, rematch dell’ultima finale Mondiale.

Quella che dopo i primi due parziali sembrava una partita tutta in discesa per le azzurre, capace di far dimenticare i patemi vissuti durante il quarto di finale con la Svezia, si è complicata nel terzo set, vinto dalla Polonia anche grazie a dei buoni cambi effettuati da Stefano Lavarini, contro i quali l’Italvolley ha faticato a trovare contromisure efficaci. Si è trattato però solo di una parentesi: Danesi e compagne nella quarta frazione sono tornate a imporre il proprio gioco con autorevolezza, aggiudicandosi la semifinale e la possibilità di sfidare le padrone di casa della Turchia per un posto sul tetto d’Europa.
Italia-Polonia: la partita in sintesi
Julio Velasco schiera il sestetto rodato nelle ultime partite: Alessia Orro in diagonale con Paola Egonu, Myriam Sylla ed Ekaterina Antropova in banda, Sarah Fahr e Anna Danesi come centrali ed Eleonora Fersino come libero.
Nei primi 2 parziali l’Italia ha sempre condotto nel punteggio, mostrando un gioco molto ordinato e attento: buona ricezione, ottima reattività in difesa, colpi d’attacco intelligenti anche su palle “fuori sistema”. La maggior parte dei punti della Polonia è arrivata, soprattutto nel primo set, dagli attacchi dell’opposta Magdalena Stysiak e da diversi mani-out ai danni delle azzurre, che sono state comunque molto autorevoli nel fondamentale del muro (7 nel primo set, 4 nel secondo).
Nel terzo set però la Polonia, con Julia Szczurowska come opposta (sarà la top scorer delle sue a fine match) e le titolari di posto 4 sostituite da Martyna Czyrniańska e Paulina Damaske, trovano continuità in attacco e riescono ad arginare molto meglio l’offensiva azzurra, complici anche svariati errori delle ragazze di Velasco. L’Italia riesce diverse volte a riavvicinarsi nel punteggio (9-9, 17-18), ma alla fine le polacche hanno la meglio e si aggiudicano il parziale con il punteggio di 21-25.
Tutt’altra storia il terzo set, con l’Italvolley che spinge da subito sull’acceleratore (5-1), ritrova efficacia in tutti i fondamentali, soprattutto a muro e si mantiene saldamente al comando per tutta la frazione (12-8, 17-11), chiusa con il punteggio autorevole di 25-16.

Una semifinale positiva, al di là del risultato
Nonostante anche nel match odierno contro la Polonia si sia assistito a un calo (di attenzione? di tensione?) da parte delle azzurre dopo i primi 2 set vinti piuttosto facilmente, sicuramente l’ottimo segnale è la sicurezza che Danesi e compagne hanno dimostrato nel terzo parziale, tornando in campo con lucidità e ordine, dimostrandosi consapevoli della posta in palio e ampiamente all’altezza di raggiungerla.
Note positive della giornata sono senza dubbio la capacità di Fersino e Sylla di coprire praticamente tutto il campo da sole in ricezione (nonostante percentuali non stellari, nel primo set Antropova non ha ricevuto neanche una battuta avversaria!), un ottimo bottino di muri punto (18 in totale a fine partita, contro i 4 della Polonia) e un altrettanto positivo 48% di squadra in attacco.
Da sottolineare che, anche nei momenti di maggiore difficoltà della partita, Velasco non ha mai effettuato sostituzioni, fatta eccezione per il doppio cambio “canonico” (sempre rientrato a fine rotazione) e l’ingresso di Gaia Giovannini e Ilaria Spirito per qualche passaggio a rinforzare la seconda linea.
Top scorer del match e MVP della redazione: Paola Egonu (20 punti, 17 in attacco + 3 muri).

Basterà questa Italia contro la Turchia?
In finale contro le detentrici del titolo europeo, nonché padrone di casa di quello che si preannuncia un palazzetto infuocato, servirà però alzare ulteriormente il livello di gioco, di attenzione e di grinta. La squadra di Daniele Santarelli è attrezzatissima e oggi si è sbarazzata in 3 set della Serbia di Maja Ognjenović e Tijana Bošković (seppur quest’ultima non al top della condizione).
Contro la potenza straripante di Melissa Vargas, giocatrici di posto 4 in grado di mantenere un ottimo equilibrio in prima e seconda linea e una Eda Erdem che al suo decimo campionato europeo appare in forma smagliante (12 punti e 56% in attacco per lei nella semifinale odierna), l’Italia dovrà dare il massimo, cosa che probabilmente non è ancora stata chiamata a fare.
Nella pallavolo il livello di gioco quasi sempre si adatta a quello delle avversarie, come ci hanno insegnato la semifinale e la finale degli ultimi mondiali: siamo ben consci che la Turchia sarà un contendente durissimo, ma sappiamo anche che le ragazze di Velasco sono capaci di grandi imprese. Per la serie: quando il gioco si fa duro…
Appuntamento oggi, domenica 6 settembre, ore 18.00 italiane, per la finale del campionato europeo, Italia-Turchia.
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