Eurovolley 2026, il primo posto è dell’Italia: Francia KO 3-1, ma quanta fatica

Italia-Francia Eurovolley 2026

Nell’ultima sfida della Pool D, l’Italia conquista il primo posto ai danni di un’ottima Francia. Azzurre non particolarmente brillanti, merito delle transalpine che hanno saputo mettere in difficoltà col muro e il servizio le nostre ragazze

Italia-Francia Eurovolley 2026
FOTO: Federvolley

Ultima sfida nella Pool D per l’Italia, penultima per la Francia: ci si gioca il primo posto nel girone.

Primo set

Velasco sceglie il sestetto tipo per puntare al primo posto: Ekaterina Antropova e Myriam Sylla in banda, Alessia Orro a dirigere le operazioni, Paola Egonu opposto, Anna Danesi e Sarah Fahr al centro ed Eleonora Fersino libero. Inizio targato Italia, che scappa rapidamente sul 6-1 costringendo la panchina bleu a chiamare il primo time out del match.
La Francia si mette in moto e accorcia a -3, ma il vero highlight del primo set è il punto del 13-8, con le azzurre che salvano in maniera miracolosa, prima con Orro e poi con Sylla, degli attacchi francesi, fino a conquistare il punto grazie ad un’accompagnata nel campo transalpino.

La Francia forza alla grande al servizio mettendo in difficoltà la ricezione azzurra, ma sul momento più bello (18-17), Bah cade male da muro sulla caviglia destra, venendo costretta a uscire dal campo e interrompendo il trend positivo delle sue. L’Italia si ricompatta e chiude il primo set 25-19.

Secondo set

Parte meglio la Francia (4-7) mentre Bah viene portata dallo staff negli spogliatoi (successivamente in ospedale a Goteborg). Le auguriamo un pronto recupero con la speranza di vederla ancora in campo agli Europei. Velasco decide di fare due chiacchiere con le sue. Orro fatica a tenere il pallino del gioco, dunque il coach argentino decide di pescare in panchina e inserire Carlotta Cambi (9-13). La situazione sembra non cambiare (dentro anche Giovannini per Antropova) e Velasco chiama il secondo time out. Non riesce la rimonta e le transalpine si portano sull’1-1 (19-25).

Terzo set

Torna in campo il sestetto iniziale, ma l’Italia continua a faticare a livello offensivo, non riuscendo a trovare continuità e sbattendo contro il muro francese. A piccoli passettini, l’Italia ricuce lo svantaggio e con un attacco di Sylla siamo in parità (8-8). Equilibrio che dura poco, perché les bleus sembrano averne nettamente di più rispetto alle azzurre (11-14). Velasco chiama time out e chiede ad Alessia Orro di cambiare il tipo di alzata per Antropova, servendola un po’ più staccata da rete; sarà la chiave di volta?

L’urlo liberatorio di Paola Egonu dopo un attacco staccato da rete dà la carica alle nostre e un motivo per chiamare time out alla panchina avversaria. La Francia cala mentre l’Italia, piano piano, alza i giri del motore; ma è solo un’illusione, tra errori banali e una Francia caparbia, le due squadre sono di nuovo lì a braccetto (22-21). Egonu la chiude con un pallonetto, sfruttando anche una difesa transalpina immobile (25-23).

Italia-Francia Eurovolley 2026 Paola Egonu
FOTO: Federvolley

Quarto set

Ancora equilibrio tra le due formazioni al giro di boa di quello che potrebbe essere il set decisivo per le sorti del primo posto della Pool D. La Francia prova a mettere la freccia sul 16-13, costringendo Velasco a interrompere il gioco. Il time out sembra rigenerare le azzurre, che si riportano subito in parità. 6-0 di parziale e Italia che arriva al momento più importante avanti 19-13. Egonu si carica la squadra sulle spalle e, coadiuvata da una buona fase a muro, chiude il match 3-1 (25-19).

Il commento finale

L’Italia vince la partita più complicata fino ad ora di Eurovolley 2026 e lo fa senza brillare particolarmente. Le azzurre soffrono particolarmente il muro transalpino, protagonista di una splendida partita soprattutto con Sylves. La ricezione, così come era stato contro la Slovacchia, deve essere un fattore da migliorare, come anche il servizio, grande arma invece della Francia. Egonu dà la carica nei momenti decisivi, ma serve più continuità e volontà di spendersi in difesa da parte sua. Difficoltà anche in posto 4, dove facciamo fatica ad essere incisivi con continuità. Partite come queste servono per crescere, e aver vinto in mezzo a tante difficoltà può essere recepito anche come un fattore positivo.

L’Italia conclude la Pool D con un bilancio di 5 vittorie e 0 sconfitte, con un solo set perso. Ci vediamo a Brno, agli ottavi di finale.

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