Il match termina con un punteggio di 3-0 (25-9; 25-22; 25-23) per la nostra Italia, con Kate Antropova come miglior realizzatrice (21).

Buona la prima per l’Italvolley femminile in Svezia, che apre gli Europei battendo la Croazia 3 set a 0. Per questa prima partita dell’Eurovolley coach Julio Velasco schiera il sestetto titolare: Alessia Orro al palleggio e Paola Egonu in diagonale opposta; Ekaterina Antropova come banda titolare (e non Stella Nervini, come ci siamo abituati a vedere in VNL) insieme a Myriam Sylla, i centrali Sarah Fahr e Anna Danesi e l’indiscussa Eleonora Fersino come libero.
Sintesi della partita
Il primo set comincia subito bene per le ragazze di Velasco: Orro mette in temperatura Antropova e il muro-difesa lavora bene; l’Italia si porta sul 5-0 grazie anche due muri, e arriva così il primo time-out chiamato dall’allenatore croato. Finito il lungo turno in battuta di Sylla, la Croazia segna il suo primo punto, ma Kate Antropova e Sarah Fahr puniscono con due attacchi formidabili. Il primo parziale è di 8-1 per le azzurre, e la Croazia è costretta subito a un secondo time-out.
La Nazionale croata si porta con fatica a -6, ma Antropova mette giù un ace al suo primo servizio della partita; l’Italia si porta sul 12-4 con anche svariati errori consecutivi della croata Fabris. Sylla firma i suoi primi due punti, per un +10 che dà tranquillità alle nostre. Danesi segna un monster-block imprendibile e subito dopo un primo tempo: le azzurre viaggiano ormai verso la fine del set, sul 19-7, mentre la Croazia ancora fatica a ingranare e uscire da ogni rotazione.
Il monster-block di Paola Egonu e l’ace di Danesi favoriscono il definitivo distacco delle nostre dalla Croazia: sul 22-8 ormai difendono tutto, finché Kate non porta al set point con un pallonetto nel cuore del campo avversario. Sarah Fahr chiude il primo set 25-9, sottolineando il netto predominio italiano.

Si apre il secondo set con due errori italiani, e la Croazia si porta per la prima volta in vantaggio (2-1). La reazione azzurra non aspetta ad arrivare: difesa fondamentale di Sylla, primo tempo di Fahr e muro-punto di Antropova nella stessa azione. Antropova segna già il suo decimo punto della partita, ma si rimane in parità sul 4-4. Myriam Sylla gioca bene in ricezione, mentre Kate subisce un ace: il primo parziale vede le croate avanti 10-7 a causa di imprecisioni azzurre che nel set precedente non erano mai emerse.
Velasco chiama il primo time-out della partita per provare a ristabilire un ritmo di gioco alto e intenso, ma Kate viene colpita nuovamente da un ace: entra allora Ilaria Spirito (anche se non con la maglia da libero), ma anche lei viene subito sorpresa da un ace avversario. La Croazia è a +6 (13-7) grazie a un incremento improvviso di fiducia e scioltezza di gioco, ma anche agli errori della nostra nazionale. Esce Spirito e rientra Antropova in prima linea, mentre le rivali pasticciano e permettono un riavvicinamento delle nostre a -3.
Quarto ace italiano, di cui due firmati adesso da Sylla, mentre Kate continua a macinare punti in posto 4: le ragazze di Velasco ritornano finalmente in vantaggio sul 16-14. Anche Egonu è ormai in partita e segna svariati punti importanti; si va nuovamente in parità (17-17), e Velasco schiera in campo il doppio cambio con Carlotta Cambi e Merit Adigwe, e proprio la schiacciatrice di Conegliano segna il primo punto del suo Europeo. Entra al servizio anche Gaia Giovannini, ma il set è ancora in equilibrio 21-21: il doppio cambio si chiude e rientrano le titolari Orro ed Egonu, che schianta una diagonale strettissima nei 3 metri avversari. Grazie a un pallonetto di Paola le azzurre raggiungono il secondo set point, chiudendo poi il set 25-25.

Terzo set che vede subito un fallo di formazione croato, e l’Italia che si porta immediatamente a +2 grazie ai potenti attacchi di Antropova, ad ora miglior realizzatrice del match, ed Egonu. La futura opposta dell’Eczacıbaşı subisce un altro ace, ma si rifà con una parallela che vale il 5-5. Le super difese di Fersino e il monster-block perfetto di Sarah Fahr mantengono il set in equilibrio: si mette in luce a questo punto Paola Egonu con grandi prodezze da posto 2. Tuttavia, la stessa opposta commette fallo di pestata, ma Orro segna un punto di seconda intenzione.
La Croazia è a +2, ma la squadra di Velasco non molla e ritorna in parità: il set prosegue in equilibrio e Antropova segna il suo diciottesimo punto, ma coach Velasco chiama il time-out per risollevare la squadra da una leggera inerzia e mancanza di incisività. Kate segna sia da posto 4 che dai nove metri, e le nostre si trovano a 17-16; sul +3 Sylla non riesce a chiudere in attacco e ci pensa Alessia Orro con un secondo tocco fondamentale. Le azzurre si portano verso il finale del terzo set, ma le croate rimangono incollate sul 22-21. Il CT italiano chiama un ultimo time-out: la Croazia si riavvicina 22-22, in un finale di terzo set punto a punto.
Entra il doppio cambio, proprio come nel set precedente, e Adigwe porta al match point con un monster-block. Cambi segna l’ace che sancisce la fine del set (25-23) e della partita.
Diverse considerazioni sull’esperimento Antropova in posto 4 possono essere fatte: il tentativo, ideato da Velasco e il suo staff, sembrava terminato, ma l’infortunio di Omoruyi ha reso necessario il suo ritorno come banda. Il bilancio di questa partita è tutto sommato positivo: nonostante gli ace subiti e la difficoltà naturale in seconda linea, la sua presenza e incisività in attacco si sono sentite parecchio e sono state fondamentali per la vittoria di questa partita.
Un primo set vinto senza discussioni o esitazioni, un secondo iniziato con difficoltà ed errori inaspettati, ma poi recuperato con costanza, e un terzo set altalenante e più tirato caratterizzano l’andamento di questa primissima partita dell’Eurovolley 2026, conclusasi alla fine 3-0 a favore delle azzurre. Il prossimo appuntamento sarà domani alle 15.00 contro il Montenegro.
MVP della redazione: Ekaterina Antropova
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