Chiusa la prima settimana di VNL, l’Italia è al quarto posto
Servono 5 set per battere gli USA in quest’ultima partita della prima settimana di VNL. Sia l’Italia che gli Stati Uniti chiudono una settimana molto positiva, entrambe a 9 punti, con una sola sconfitta e con un gruppo molto solido fatto di seconde linee che dimostrano di poter calcare palcoscenici importanti.

L’analisi della partita
Italia che parte con Paolo Porro al palleggio, Kamil Rychlicki opposto, Luca Porro banda insieme a Francesco Sani, Giovanni Sanguinetti e Pardo Mati al centro ed infine Gabriele Laurenzano libero.
USA parte con Micah Ma’a al palleggio e Jake Hanes opposto, il campionissimo Matt Anderson in banda con Jordan Ewert, Jeff Jendryk e Taylor Averill centrali mentre il libero è Erik Shoji.
Primo set che viene governato dai cambi palla e dai side-out fino a quando un buon turno dai 9 metri di Rychlicki manda in confusione la ricezione statunitense, prima con una palla negativa di Ewert, poi con una ricezione staccata ed infine con un attacco poco efficace di Hanes. Il coach Karch Kiraly è costretto al time-out sul 8-5 per gli azzurri per ricucire la forbice appena verificata.
Gli azzurri chiamano un Challenge sull’invasione aerea di Paolo Porro segnalata dall’arbitro in diretta, mentre De Giorgi chiede consulto al VideoCheck che gli dà ragione.
Viene testato il regolamento anche sul pallonetto a due mani di Jendryk segnalato correttamente dall’arbitro: difatti da quest’anno tutti i pallonetti spinti a due mani verranno segnalate come delle accompagnate.
L’Italia sfrutta il buon turno al servizio di Sani allungando il distacco, Kiraly costringe i suoi atleti al secondo time-out. Lo stesso coach statunitense sfrutta il doppio cambio mettendo Rowan a palleggiare in seconda linea e Cole Hartke opposto in prima linea. Anche De Giorgi alza il muro mettendo Bovolenta in prima linea.
Le battute di Luca Porro allungano ulteriormente il distacco, decide anche Kiraly di sfruttare i 9 metri mettendo Mason Briggs al servizio su Averill.
Una parallela di Rychlicki chiude il primo set sul 25 a 18.

Il secondo set parte con gli stessi interpreti del primo, ma l’elemento chiave di questo primo tratto di set è l’opposto Hanes, il centro degli attacchi statunitensi. Proprio un suo ace porta al primo time-out della partita di De Giorgi dove spiega la nuova tattica di ricezione e dà qualche indicazione sulle prossime battute da effettuare.
Gli Stati Uniti allungano sugli errori di Sani in ricezione ed in difesa, arriva il secondo time-out del tecnico azzurro che chiede maggior attenzione sulle palle di scarico.
Esce dunque Sani per Mattia Bottolo, ma la situazione non cambia, rimane la difficoltà di effettuare un side-out, il muro statunitense in questo momento assume le sembianze del Monte Rushmore.
Entra pure Mattia Boninfante per Paolo Porro, arriva il primo cambio palla dell’Italia dopo 6 punti consecutivi targati a stelle e strisce. Grazie a questo vantaggio gli Stati Uniti giocano in maniera più fluida e trovano tanti punti in attacco dai propri posti 4. Entra anche Alessandro Bovolenta a chiudere il cambio diagonale.
Un ace di Ma’a chiude un set estremamente insufficiente per gli azzurri che arrivano a solo 15 punti: il set peggiore in questa settimana di VNL.

Nell’inizio del terzo set regna il punto a punto, merito dei palleggiatori che riescono a nascondere bene le proprie alzate. Il primo scossone al set lo dà proprio Paolo Porro che con un buon turno al servizio porta l’Italvolley sul momentaneo + 4 prima che il coach Kiraly chiami a rapporto la sua squadra per contenere il servizio del palleggiatore piacentino.
L’Italia stressa tanto il libero Shoji, sia in difesa che in ricezione, non nello stato di grazia che di solito conosciamo. Per aiutare la ricezione De Giorgi inserisce Domenico Pace su Bottolo in seconda linea. Enorme fiducia nella prima linea di Luca Porro, uno sei più serviti nella seconda parte di set. L’enorme solidità a muro degli azzurri porta gli attacchi statunitensi ad essere molto più rischiosi trovando spesso l’errore diretto.
In chiusura di set Fefè inserisce Bovolenta al posto di P. Porro per alzare il muro, spesso infatti il palleggiatore Ma’a sfrutta il mismatch con l’altezza del palleggiatore azzurro e gira tanti palloni ai propri schiacciatori.
Due buoni muri portano il primo set point agli azzurri che tentano la carta Sani per chiuderlo alla prima occasione. Tuttavia serve l’attacco letale di Sanguinetti per chiudere il terzo set sul 25-19.

Quarto set che parte con gli stessi protagonisti del terzo. Due ace consecutivi di Luca Porro portano il primo time-out per Kiraly e il primo allungo azzurro. Gli Stati Uniti si riscattano con altri due ace consecutivi di Hanes, Fefè De Giorgi chiede nel time-out che questa battuta venga trattata più come una difesa che come una ricezione: trovano così il cambio palla sulla situazione di side-out conclusa da Mati.
Primo allungo USA su due buoni attacchi di Anderson. De Giorgi chiama per l’ultima volta i suoi giocatori a rapporto e sostituisce Rychlicki con Bovolenta. Un altro ace di Hanes porta gli Stati Uniti sul +5. Le soluzioni che trovano gli azzurri sono quelle di sfruttare le mani del muro e dare il tutto per tutto dai 9 metri, litigando spesso con questo fondamentale.
Gli enormi rischi della squadra azzurra portano al primo set point USA per allungare la partita al tie-break ed un errore in attacco di Luca Porro porta il set agli Stati Uniti, 18-25.

Nel quinto set, l’Italia riparte come ha chiuso il quarto set, quindi con dentro Bovolenta su Rychlicki. Primo strappo sul turno al servizio di Paolo Porro che mette in difficoltà la ricezione avversaria, costringendo gli Stati Uniti al time-out per spezzare il ritmo. Bovolenta viene messo in ritmo dal suo palleggiatore con una buona parallela messa a segno. L’ace di Sanguinetti conferma il momento di difficoltà sulla posizione della ricezione a stelle e strisce. Un altro break ottenuto da Bovolenta porta il coach Kiraly ad utilizzare il suo secondo time-out.
Tanti gli errori diretti per gli statunitensi che, rischiando tanto nei suoi fondamentali, trova più spesso l’errore della gloria. Primo match point azzurro sul turno al servizio di Paolo Porro. Tuttavia un buon momento di forma di Hanes porta l’Italia a rintanarsi nel suo allenatore per ulteriori indicazioni. Le mani out di Bottolo portano alla vittoria per 15-10 e alla chiusura della prima settimana di VNL con 3 vittorie ed una sconfitta.

MVP della Redazione: Luca Porro
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