La finale mondiale dello scorso anno torna in scena in VNL, ma con l’esito opposto.

Dopo poco meno di 9 mesi le due squadre finaliste della Coppa del Mondo tornano a sfidarsi, con la Bulgaria che prova la formazione titolare nella Week 2 di questa VNL; ancora a riposo invece titolarissimi dell’Italia con il reintegro però di Daniele Lavia, Riccardo Sbertoli e Gianluca Galassi in questa nuova settimana di VNL.
Primo set
I campioni del Mondo partono in P2 con Sbertoli e Rychlicki in diagonale principale, Bottolo e Lavia in banda, Mosca e Sanguinetti come centrali ed infine il libero Laurenzano.
I vicecampioni del Mondo schierano Simeon Nikolov al palleggio con Asparuhov “falso” opposto, Alex Nikolov in banda con Atanasov, Petkov e Grozdanov centrali e Kolev libero.
Gli azzurri partono meglio a muro, con 6 dei primi 7 punti della parte italiana di questo fondamentale, riuscendo così a creare un bel distacco sui bulgari che riescono però a ricucire su un buon turno al servizio di S.Nikolov. Bottolo con un ace fa rivedere i sorci verdi al servizio dopo la strabiliante performance dai 9 metri della finale mondiale. Italia che riprende anche a murare e, dopo una stampata su A.Nikolov, Blengini chiama a rapporto i suoi per sistemare la fase di side-out.
Ancora problemi nelle competenze di ricezione per i bulgari che subiscono un altro ace, questa volta da Rychlicki. Grande sfida tra i centrali, con Mosca e Grozdanov che diventano decisivi in questa parte di set. L’Italia si conquista 8 set point, ma ne bastano 4: una buona parallela da posto 4 di Rychlicki nella rotazione di P1 regala agli azzurri il primo set per 25-18. Il grande fattore del distacco con la Bulgaria è la fase muro-difesa, con 7 punti a muro a confronto dei 2 della nazionale in verde.

Secondo set
Gli stessi 12+2 in campo per un secondo set che parte all’insegna del side-out: belli i cambi palla nonostante le diverse ricezioni staccate, ottimo il lavoro dei palleggiatori sulle palle di scarico. Il primo strappo al set lo dà la Bulgaria, con un muro di Grozdanov sulla pipe di Bottolo e con un buon punto su palla break di A.Nikolov; De Giorgi chiama così il suo primo time-out della partita. Arriva poi una fase break sensazionale della Bulgaria, dopo un altro muro di A.Nikolov e un ace di Asparuhov il coach azzurro chiama il suo ultimo time.out di questo set sul 9-3 Bulgaria.
La prima accompagnata fischiata su un secondo tocco nel nostro campo di S.Nikolov fa scatenare la panchina di Blengini: in effetti ne aveva già fatte diverse durante la partita senza essere state fischiate dall’arbitro. Sul 10-6 Nikolov lo rifà non trovando però il fischio arbitrale di Burkiewicz.
Sul 6-13 entra Luca Porro per Bottolo, molto impreciso sia in ricezione che in attacco. L’Italia mantiene la rotazione di P1 classica, trovando in Rychlicki un buon attaccante da posto 4. Entra anche Sani su Lavia, anche lui appannato al suo primo ingresso in nazionale dopo 11 mesi di assenza.
Bovolenta alza il muro ed entra così su Sbertoli nel turno al servizio, molto positivo, di Rychlicki. Dopo un buon turno in battuta dell’opposto e una murata di Sani su Asparuhov, coach Blengini chiama time-out sul 17-13 per la Bulgaria.
Rychlicki rientra in campo dopo il time-out stampando un altro ace. Su una rigiocata sporcata dal muro azzurro, Francesco Sani tira una raffinatissima diagonale per il -2. Blengini chiama il suo secondo time-out ed entra così Paolo Porro per completare il cambio diagonale. Su un bel secondo tocco fuori dal campo di Kolev per Atanasov, che sporca le mani del muro, la Bulgaria ritorna a gioire delle proprie giocate, trovando così fiducia dopo un buon segmento governato dall’Italia.
Rientra poi la diagonale principale azzurra in due fasi, prima Rychlicki su Porro e poi Sbertoli su Bovolenta. Il set si chiude con il 25-20 Bulgaria, con un ennesimo strappo che nasce da dei buoni turni al servizio dei suoi giocatori, ed un’Italia molto fallosa nel tratto finale di gara. Mancano anche i muri punto degli azzurri, con un solo block in questo set a fronte dei 7 del precedente.

Terzo set
L’unico cambio che fa De Giorgi rispetto ai set iniziali è Luca Porro su Mattia Bottolo.
Su un’accompagnata vistosa di Grozdanov l’arbitro non segnala alcun fallo: si fa molta fatica a capire il metro di giudizio dell’arbitro. Anche Rychlicki guida il pallone fuori dal campo dopo aver sporcato le mani di Atanasov, ma anche in questo caso nessuna sanzione fischiata.
Si prospetta una giornata di grazia dai 9 metri per Rychlicki, che sigla un altro ace approfittando dei buchi in ricezione della Bulgaria. Lo scambio più bello della partita fino ad ora lo firmano i vicecampioni del Mondo: un long rally contenente un recupero di Laurenzano, 3 muri coperti dall’Italia e il muro finale di Grozdanov.
La Bulgaria stacca ancora l’Italia a metà del set con due buoni ace di Simeon Nikolov. Cambio diagonale azzurro con gli ingressi di Paolo Porro e Bovolenta. La prima combinazione tra i nuovi entrati porta un attacco in parallela dell’opposto che prova a ricucire sul distacco. La seconda combinazione tra i due porta però ad un muro subito.
Blengini vuole interrompere subito il momento positivo azzurro con un time-out. Un buon ace di Luca Porro porta al -1 azzurro e ad un altro time-out di Blengini. Una palla rigiocata azzurra si stampa sul muro di A.Nikolov che sbaglia la battuta successiva. Entra Sani al servizio sul set point Bulgaria ma un buon pallonetto di A.Nikolov chiude il set 23-25 e il conseguente1-2 Bulgaria.
Bulgaria sempre avanti in questo set chiude la vittoria di esso con il minimo scarto, ancora assente la fase muro azzurra con un solo muro punto in questo set, di contro però sono migliorate le percentuali in attacco.

Quarto set
Fefé De Giorgi scioglie il dubbio in banda confermando il cambio di Bottolo e Luca Porro. Un altro “yahoo” esclamato proprio da Porro si ferma sul muro di Grozdanov: momento sempre molto esilarante.
Due ace consecutivi di Sanguinetti porta al time-out Bulgaria con Blengini che chiede più concentrazione e voglia di prendere i palloni in ricezione.
Kolev spigola sul servizio di L.Porro, pone anche il secondo ace consecutivo su Atanasov e mette in difficoltà con una ricezione fuori dal campo nella sua terza battuta, chiudendo un piano che discreto turno al servizio. Entra poi Bardarov su Asparuhov per aiutare la ricezione e sigla il suo primo muro su Rychlicki. Siamo dunque a 5 set point per gli azzurri, dopo una diagonale di Bottolo, ma basta un solo ace di Sbertoli sulla linea laterale del posto 5 per portare la partita al tie-break, col punteggio del quarto parziale di 25-19.

Quinto set
Blengini tiene Asparuhov, De Giorgi riparte con gli stessi del quarto set. Il primo punto è un errore di lettura di Bottolo su un muro bulgaro, ma la panchina italiana protesta per aver visto la palla completamente out. Un monster-block di Sanguinetti “gasa” però gli azzurri, che alimentano la propria fiducia sul servizio di L.Porro.
Attimi di tensione per un floor touch chiamato dagli azzurri in direzione di un pancake di S.Nikolov, il videocheck conferma il punto agli azzurri ma la panchina di Blengini protesta perché nell’immagine non vede il tocco a terra della palla. L’arbitro chiede un’altra immagine per verificare questa situazione, è meno visibile da quella inquadratura ma incredibilmente l’arbitro cambia decisione e dà punto alla Bulgaria.
Set che va avanti con una bellissima situazione di punto a punto. A seguito di un punto break di Nikolov, De Giorgi chiama time-out per andare in lettura sui futuri attacchi di Nikolov: sarà decisamente lui quello più servito dal fratello Simeon.
Ace di Petkov ad allungare per la sua nazionale, il coach azzurro quindi studia il doppio cambio. Stampato anche Luca Porro da Martin Atanasov: secondo time-out azzurro sul 7-11 Bulgaria. Entra Francesco Sani su Luca Porro dopo l’interruzione. Allunga la nazionale bulgara con un buon muro di Grozdanov sulla pipe di Bottolo. 6 match point per la Bulgaria, con l’attacco in diagonale di Asparuhov che chiude la partita sul 9-15 e sul 2-3 per la Bulgaria.

MVP della redazione: Simeon Nikolov
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