Olivia Babcock: una futura occasione per le squadre italiane?

Olivia Babcock Pittsburgh

Prossima avversaria dell’Italia nella week 2 di VNL, Olivia Babcock è una dei nuovi prospetti statunitense su cui tenere gli occhi aperti

Olivia Babcock Pittsburgh University
FOTO: The Athletic

Olivia Babcock è senza ombra di dubbio la stella assoluta alla Pittsburgh University. Nell’ultima stagione è stata nominata come AVCA Division I Player of the Year per il secondo anno consecutivo, premio vinto da giocatrici note nel panorama pallavolistico internazionale, come Kathryn Plummer, Micah Hancock e Carli Lloyd. Babcock ha guidato Pitt alla semifinale NCAA per il quinto anno di fila, arrendendosi solo contro Texas A&M, che avrebbe poi trionfato in finale dopo aver battuto Nebraska in semifinale.

Non solo il premio AVCA, ma tanti altri riconoscimenti hanno visto protagonista la numero 35 a stelle e strisce: ACC Player of the Year, AVCA East Cost Region Player of the Year e NCAA Championship Regional Most Outstanding Player. Tutti premi che dimostrano come una volta uscita dal college, sarà sicuramente una delle giocatrici più richieste sul mercato.

Il 2025 di Olivia Babcock

L’opposta statunitense classe 2005, ha messo a segno nell’ultima stagione collegiale la bellezza di 624 punti, con una media di 5.11 punti per set, 33% in attacco, 36 ace e 120 muri punto. Nelle sfide contro Louisville e North Carolina, ha stabilito il primato di punti in una partita nella storia Pitt: prima 41 e poi addirittura 45 kills, avvicinandosi al record assoluto di Jordan Thompson (50) contro Uconn nel novembre del 2019.

Olivia Babcock Pittsburgh University LOVB USA
FOTO: The Athletic

Italia, Turchia o LOVB?

Al momento Olivia Babcock è legata all’Università di Pittsburgh fino al 2027, ma una volta terminato il percorso di studi è possibile immaginare che si aprano scenari interessanti. È bene sottolineare come sia collegata alla LOVB tramite il NIL (Name, Image, Likeness) essendo un’atleta studente, dunque l’opzione primaria sarebbe la lega statunitense, in forte espansione in vista dei prossimi anni. Da non sottovalutare però la potenza economica delle squadre turche, che potrebbero decidere di ingaggiarla proponendole anche un contratto da star assoluta, qualora i risultati del campo continuino a dare ragione alla nativa di Los Angeles.

E poi c’è l’Italia, che con il suo campionato ha sicuramente la forza per attirare nuove giocatrici verso di sé, magari non puntando sull’aspetto monetario, quanto più su quello sportivo, essendo un ottimo palcoscenico per la propria crescita agonistica.

Insomma, aspettiamo di veder debuttare Babcock in questa VNL (è l’unica nella nazionale USA ad essere ancora al college), in attesa di sapere cosa il futuro le riserverà.

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